Mercoledì 07 Marzo 2012

Cassa all'Italcementi, il 16 marzo
nuovo incontro sindacati-direzione

Per definire le modalità di gestione degli ammortizzatori sociali nel Gruppo Italcementi sindacati e direzione si sono incontrati la scorsa settimana (il 1° marzo), dopo che un accordo di ricorso alla Cassa straordinaria era stato raggiunto il 25 gennaio a Roma per Italcementi Spa e, a distanza di pochi giorni, a Milano ne era stato sottoscritto un altro per la cassa straordinaria per crisi aziendale anche per il Centro Tecnico di Gruppo (Ctg).

A gennaio - ricordano Cgil, Cisl e Uil in un comunicato - erano state formalizzate “eccedenze temporanee” (come le ha chiamate l'azienda). A Bergamo e in provincia il piano dovrebbe coinvolgere fino ad un massimo di 80 persone in eccedenza annunciate per la sede di Italcementi Spa della città e fino a 60 per il Ctg, sempre nel capoluogo.

«Nell'incontro abbiamo chiesto all'azienda l'applicazione della rotazione (di norma mensile), il perimetro delle attività che svolgerà al suo interno, l'individuazione delle fungibilità, il numero totale dei dipendenti alla data del 1° febbraio 2012, le consulenze in atto, i percorsi formativi per la riqualificazione professionale, lo smaltimento delle ferie arretrate, la comunicazione alle Rsa delle eventuali nuove assunzioni e la documentazione allegata alla domanda di cassa depositata al ministero del lavoro». Lo hanno spiegato Ivan Comotti della Fillea-Cgil, Umberto Giudici della Filca-Cisl e Mario Colleoni della Feneal-Uil di Bergamo.

«Abbiamo ribadito espressamente che la gestione della cassa deve avere il minor impatto sociale possibile e che eravamo pronti ad entrare nel merito di ogni singola posizione lavorativa delle persone collocate in cassa integrazione. L'azienda ha esplicitato la sua posizione, in merito al  perimetro di rotazione e di individuazione delle fungibilità. Impostazione, che comprendiamo ma non condividiamo: il rischio che un lavoratore possa fare periodi brevi di cassa e un altro periodi più lunghi è il problema al centro della discussione e come affrontare questo problema salvaguardando il principio del minor impatto sociale è una delle sfide che ci attendono. La necessità di discutere sul perimetro della rotazione, la possibilità di percorsi di riqualificazione professionale per la valorizzazione del personale interno alla ricerca di nuova fungibilità e l'utilizzo delle ferie arretrate, sono alcuni dei nostri contenuti al tavolo».

L'azienda si è impegnata a non collocare altri dipendenti in cassa integrazione in questa fase di discussione e a predisporre un piano di gestione della cassa che definirà consultando i responsabili di ogni direzione e che  sottoporrà nell'incontro già fissato per il giorno 16 marzo.

«Dopo aver svolto le assemblee con i lavoratori, che ci hanno dato il mandato a gestire l'attuale fase, dopo aver incontrato i lavoratori cassintegrati e aver definito con loro le varie possibili soluzioni, dopo aver chiesto l'incontro all'azienda il 10 febbraio ed aver ricevuto una risposta solo per il 1° di marzo, - concludono i tre sindacalisti - dobbiamo dire che la nuova data non ci soddisfa: la riteniamo ‘funzionale' all'azienda in quanto ci indica chiaramente che gli attuali lavoratori cassaintegrati non potranno ruotare prima di tale data mentre noi siamo pronti già da oggi a definire le modalità di gestione della cassa».

Per il 20 marzo dalle 10.25 alle 12.25 sono fissate le assemblee dei lavoratori di Italcementi sede e Ctg in forma congiunta.

r.clemente

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