Venerdì 09 Marzo 2012

Dichiarazioni, parte il Caf Cisl:
il potere d'acquisto è in calo

Il potere d'acquisto degli stipendi dei lavoratori bergamaschi cala, e rimane il divario tra i livelli retributivi maschili e femminili. È quanto emerge dai dati del servizio fiscale della Cisl di Bergamo, sull'ultimo triennio di attività, forniti in occasione della presentazione dell'avvio della nuova stagione di compilazione della dichiarazione dei redditi.

Nei redditi i maschi dipendenti dichiarano in media 25.000 € contro i 19.000 delle femmine. Tra i pensionati la dichiarazione media dei maschi è di 21.800 € contro i 15.000 € delle femmine.

Negli allegati i dati sulle dichiarazioni 2008-2010

Una macchina organizzativa che per la sede sindacale della Malpensata vuol dire accogliere, come è accaduto l'anno scorso, oltre 130 mila contribuenti, di cui quasi 82 mila dipendenti e circa 51 mila pensionati.

«Il nostro è il primo centro provinciale d'Italia, con una capacità organizzativa notevole grazie al radicamento sul territorio – ha spiegato  Fabio Nava, direttore Saf Cisl Bergamo –. Siamo presenti in oltre il 50% dei comuni della bergamasca, con 40 sedi di pratica indiretta, un servizio di raccolta casa per casa in 124 comuni, 150 addetti alle dichiarazioni e 200 volontari per la raccolta. Calcoliamo di fare circa il 37% delle dichiarazioni complessive, tra lavoratori dipendenti e pensionati».

Il servizio è già attivo, basta prenotare l'appuntamento al numero verde 848.800.069 dalle 8.30 alle 18.30.


I dati che emergono dalle dichiarazioni
La ripartizione per sesso indica una percentuale del 56% maschi e 44% femmine; dal punto di vista dei redditi i maschi dipendenti dichiarano in media 25.000 € contro i 19.000 delle femmine.

Ciò si spiega - dicono dalla Cisl - da una parte con il part-time, dall'altra rimangono ancora troppo distanti i livelli retribuitivi tra uomo e donna e segnano la difficoltà delle donne per avere pari opportunità negli avanzamenti di carriera.
 
Tra i pensionati la dichiarazione media dei maschi è di 21.800 € contro i 15.000 € delle femmine.

Dal punto di vista delle classi di reddito si rileva una netta distinzione tra i dipendenti e i pensionati. Nella classe dai 15 ai 25.000 € si concentra il 45% delle dichiarazioni degli attivi contro il 53% dei pensionati, che risultano più presenti nelle classi di reddito più basse ( 20% sotto i 15.000 €) e meno nei livelli di reddito più alti ( oltre i 37.000 €).

Nel triennio considerato, i dipendenti sono sostanzialmente stabili nelle varie classi di appartenenza;  mentre i pensionati tendono a spostarsi dai livelli minimi a quelli medio - alti.

La suddivisione per settori economici evidenzia la seguente graduatoria:
-    con oltre 24.000 € medi i dipendenti del mondo dei servizi privati
-   23.500 € servizi della pubblica amministrazione
-  industria e agricoltura 20.000 €, pari a circa il 18% in meno delle categorie precedenti

E' di tutta evidenza che i settori maggiormente penalizzati come media di reddito risultino essere quelli del settore industriale.  L'esasperata competitività e la crisi economica hanno sicuramente inciso in questo. Riscontriamo il rilevante dato della difficoltà degli stipendi a tenere il passo con il costo della vita e quindi va diminuendo il potere d'acquisto degli stipendi. Da evidenziare nel 2011 l'elemento positivo della detassazione sugli incrementi legati ai fattori di produttività e redditività.

Infine, secondo la ripartizione per carichi familiari, il 53% dei contribuenti risulta senza familiari a carico; tra quelli che hanno persone a carico, il 52% ha 1 solo familiare, il 32% 2 persone a carico, il 10% 3 persone ed il restante 6 % 4 e più familiari a carico.

Dal punto di vista organizzativo, il CAF CISL di Bergamo conta su 40 sedi principali e oltre 120 recapiti, nei quali operano 150 operatori addetti alla compilazione e più di 200 volontari.

Il personale a disposizione del Servizio Fiscale, oltre ai dipendenti fissi del sindacato, è stato reclutato “sul territorio” grazie a una selezione di quasi 1000 curricula giunti alla sede. “Oltre 100 persone sono state “arruolate” per la stagione fiscale – ha detto Nava -, e per rispondere alla grande richiesta di lavoro in un periodo di crisi come questo, abbiamo privilegiato il sistema del part time, così da raddoppiare il numero delle persone che per i prossimi 6 mesi riusciranno a avere uno stipendio”.

r.clemente

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