Martedì 27 Marzo 2012

Vinitaly, Bergamo alza i calici
+400 mila bottiglie in un anno

Il vino italiano brinda a un momento particolarmente felice sui mercati? Ebbene, lo fa anche il vino bergamasco. «In un anno, dal 2010 al 2011, - spiega il presidente del Consorzio Valcalepio Enrico Rota - siamo passati da 1 milione e 200 mila bottiglie a 1 milione 600 mila di produzione Doc».

Quattrocento mila bottiglie in un anno non è poco. E le vendite si sono allargate a zone oltre Bergamo e la Lombardia. Per fare un esempio, un produttore, Bonaldi, sottolinea con orgoglio lo sbarco in Piemonte, nella terra del Barolo e del Barbaresco. Che è un po' come riuscire a vendere bollicine italiane a Reims.

Le prime due giornate del Vinitaly sono andate bene per i produttori orobici che segnalano - nella ormai tradizionale «piazza Valcalepio», affiancata, negli stand del Pala Expo Lombardia, da una «via Moscato di Scanzo» - un folto passaggio di pubblico, operatori e compratori.

Sia Rota sia la presidente del Consorzio Moscato di Scanzo Angelica Cuni non nascondono la loro soddisfazione, anche se due aziende di Scanzo - La Brugherata e Savoldi - erano presenti con uno stand autonomo dal Consorzio del Moscato che schierava Biava, Fejoia, il Cipresso e Sereno Magri.

Rota sottolinea lo sforzo di avere portato una ventina di aziende alla rassegna veronese, un numero elevato, il che dimostra una certa compattezza attorno al Consorzio Valcalepio. Eccole: Cà del Manèt, Cantina Sociale, Bonaldi, Castello degli Angeli, Celinate, Il Calepino, Il Cipresso, La Collina, La Rovere, La Tordela, Le Mojole, Locatelli-Caffi, Lurani Cernuschi, Eligio Magri, Medolago Albani, Angelo Pecis, Tallarini, Tosca, Villa Domizia-4R. Ma Rota va oltre, ed esprime un auspicio: «Mi auguro che i due Consorzi bergamaschi, Valcalepio e Moscato di Scanzo, possano partecipare insieme al Vinitaly 2013, sotto un unico cappello».

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m.sanfilippo

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