I sindacati: il 1° Maggio in corteo
per sviluppo, occupazione e fisco

«Lavoro e crescita per uscire dalla crisi»: è questo il tema di fondo che caratterizzerà la manifestazione organizzata da Cgil, Cisl e Uil per il prossimo 1° maggio. Il concentramento è in programma alle 9.30 in piazzale Marconi.

I sindacati: il 1° Maggio in corteo per sviluppo, occupazione e fisco

«Lavoro e crescita per uscire dalla crisi»: è questo il tema di fondo che caratterizzerà la manifestazione organizzata da Cgil, Cisl e Uil per il prossimo 1° maggio. Il concentramento è in programma alle 9.30 in piazzale Marconi (stazione ferroviaria), mentre la partenza del corteo per le vie del centro di Bergamo è fissata per le 10. Alle 11.30 l'intervento conclusivo in piazza Vittorio Veneto di Anna Maria Furlan, a nome dei tre sindacati promotori dell'iniziativa.

I sindacati premono dunque su tre fronti: sviluppo, occupazione e fisco, così come si legge nel volantino dell'iniziativa.

Cgil, Cisl e Uil manifesteranno «per una riforma fiscale che dimmuisca la tassazione sul reddito da lavoro e da pensione; incentivi gli investimenti, spostandone il carico piu sulle rendite e i grandi patrimoni; recuperi le risorse attraverso una piu efficace lotta all'evasione fiscale e all'illegalita, attraverso un ruolo piu attivo degli enti locali, attraverso una forte riduzione degli sprechi, nella spesa pubblica e, dei costi della politica»

I sindacati manifesteranno «per individuare subito una soluzione per le lavoratrici ed i lavoratori che oggi si trovano senza pensione e senza lavoro; per le lavoratrici che avevano già raggiunto il diritto alla pensione minima per contributi ed età e, che oggi viene loro negata»; «per l'emanazione immediata dei decreti attuativi della norma relativa alla tassazione agevolata, sulla parte delle retribuzioni collegata alla produttività e redditività di impresa»; «per una riforma del mercato del lavoro mirata al sostegno dell'occupazione giovanile, delle donne, dei lavoraton ultracinquantenni e per la stabilizzazione dei rapporti di lavoro»; «per una rinnovata azione territoriale delle istituzioni locali, regionali, delle parti sociali sui temi fondamentali per lo sviluppo del territorio: il sostegno al manifatturiero, un sistema terziario piu avanzato, investimenti per la realizzazione di tutte quelle infrastrutture che possano aumentare la competitivita e l'attrattivita del territorio»; «per rilanciare un piano provinciale straordinario per le politiche del lavoro valorizzando gli accordi realizzati in alcune esperienze significative, riconoscendo la valenza sociale del lavoro. Unitamente all'utilizzo degli ammortizzatori sociali (ordinari, in deroga, contratti di solidarieta) necessari al sostegno del reddito, occorre avviare percorsi formativi che offrano opportunita di lavoro e di rioccupazione raccordate alle esigenze di lavoro e di rioccupazione raccordate alle esigenze di lavoro delle imprese».

Manifestazione anche «per promuovere interventi, nel confronto con gli enti locali, con l'Asl, con gli Ambiti della 328/00, per la tenuta del welfare territoriale a sostegno delle famiglie (assistenza familiare domiciliare, non autosufficienza), per la conferma dei servizi a favore delle fasce deboli (anziani, minori, disabili), per la continuita assistenziale, per i servizi pubblici locali (trasporti, casa, scuola pubblica), attenti ai nuovi bisogni del territorio».

Dai sindacati piena solidarietà ai Comuni alla prese con un patto di stabilità che penalizza pesantemente i servizi da garantire ai cittadini e critiche al drastico ridimensionamento apportato al progetto di Bergamo Sud.

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