Venerdì 06 Luglio 2012

Per le politiche del lavoro
sei macro-ambiti d'intervento

Venerdì mattina nella sede di Confindustria Bergamo si è riunita la Cabina di regia del Modello Bergamo, alla presenza di tutti i soggetti pubblici e privati che vi partecipano. Si è preso atto dello stato d'avanzamento delle iniziative programmate lo scorso febbraio: dei 34 progetti previsti 23 sono stati almeno avviati.

In particolare, ci si è soffermati sulle politiche attive del lavoro per le quali si sono registrati risultati incoraggianti sulla riqualificazione professionale, sull'apprendistato e sugli ammortizzatori sociali, che sono stati illustrati dall'assessore provinciale Enrico Zucchi. In proposito, l'Assessore della Regione Lombardia all'Occupazione e alle Politiche del Lavoro Gianni Rossoni, assente per precedenti e improrogabili impegni istituzionali, ha confermato la disponibilità della Regione Lombardia a collaborare fattivamente sui temi del lavoro.

I rappresentanti di Camera di Commercio, Imprese e Territorio, Confindustria Bergamo, Provincia di Bergamo nella persona dell'assessore provinciale al Lavoro Enrico Zucchi e i tre segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil hanno condiviso le linee guida per l'attività dei prossimi mesi.

Nel dettaglio sono stati ipotizzati sei macro ambiti di intervento:

1. Aggiornamento della ricerca OCSE - recentemente deliberata alla Camera di Commercio - che consentirà al Modello Bergamo di utilizzare i risultati (attesi entro il 2013) per avviare, contestualmente all'analisi, azioni efficaci per riorientare lo sviluppo. I soggetti che operano nell'ambito del Modello Bergamo si impegneranno per fornire la massima collaborazione all'OCSE.

2. Presentazione alla Regione Lombardia dei progetti di Bergamo Sviluppo inerenti la formazione e la qualificazione professionale, l'internazionalizzazione, la ricerca e l'innovazione per valutare la possibilità di inserimento nel budget 2013 di risorse aggiuntive necessarie all'avvio di azioni concrete.

3. Sperimentazione di un metodo di valutazione dell'efficacia delle azioni per la formazione delle politiche attive del lavoro.

4. Attenzione particolare alle iniziative a sostegno del sistema edile ed al Fondo Immobiliare, sostenuto dai principali istituti di credito del territorio, coordinati da Finlombarda, che dovrà valorizzare il patrimonio immobiliare esistente, valutare le possibilità di riqualificazione, prevedere quote riservate al social housing.

5. Concentrarsi sull'obiettivo del Marketing territoriale, su cui si ipotizzano prossime approfondite riflessioni per l'avvio di azioni per attrarre nuovi investimenti industriali e commerciali. In questo ambito si valuterà l'opportunità di avviare sperimentazioni specifiche in alcune aree.

6. Dare attuazione al Covenant of Companies, progetto presentato nei giorni scorsi a Bruxelles, destinato all'efficienza energetica e al miglioramento tecnologico di tutte le imprese attraverso finanziamenti BEI. Nell'ipotesi di interventi orientati al Protocollo di Kyoto è stato proposto all'Unione Europea di finanziare anche l'adeguamento antisismico degli immobili industriali.

A nome di tutte le parti che compongono il Tavolo operativo del Modello Bergamo riunite venerdì mattina il Presidente di Confindustria Bergamo Carlo Mazzoleni, in conclusione, ha ribadito l'importanza e il valore politico di questa iniziativa che ha consentito al nostro territorio di raggiungere risultati positivi, seppure in una fase ancora delicata e complessa, che vede la nostra economia reagire, positivamente, alla crisi.

Per l'approfondimento di questa nota, necessariamente sintetica negli aspetti che verranno ritenuti più utili e interessanti per una informazione completa e dettagliata, sono disponibili al contatto diretto con i giornalisti: l'assessore provinciale Enrico Zucchi, il segretario generale della Camera di Commercio Emanuele Prati, il presidente di imprese e territorio Giuseppe Guerini, il vice presidente di Confindustria Bergamo alle Relazioni Industriali Silvio Albini, i Segretari provinciali di Cgil , Cisl e Uil.

a.ceresoli

© riproduzione riservata