Martedì 08 Gennaio 2013

Auto, mercato in retromarcia
I bergamaschi viaggiano in Panda

Arrancando, lungo il ciglio della strada, con le quattro frecce d'emergenza che lampeggiano. Le dita incrociate nel gesto scaramantico per sostenere il motore confidando nella sua resistenza e che, d'un tratto, non molli. L'occhio vigile nella ricerca spasmodica di un'insegna: quella del meccanico che, al più presto, possa provare a rimettere la vettura in pista.

Potrebbe esser questo il quadro più consono per descrivere, in immagini, la situazione del mercato dell'auto nella Bergamasca. Con un 2012 che si è appena chiuso con un altro "colpo in testa" (al motore del mercato, s'intende): un -22,6% anno su anno che segue il -14,8% del 2011 e il precedente (2010) -9,2%. Un calo… a crescere. Un ossimoro che nell'ultimo triennio ha, di fatto, segnato un calo del 40% delle vendite in provincia dal 2009.

Quasi dimezzandole dall'apice storico delle vendite: quel 2007 drogato dall'ultima campagna degli incentivi statali. Ultimo sprazzo di situazione economica florida: e non solo per il mercato delle quattro ruote. Quota 24-25 mila era dalla fine degli anni '70 che non si registrava.

Mercato che precipita ma, come al solito, con innumerevoli sfumature di nero e di grigio, a seconda delle marche e dei modelli. Con alcune di queste che, nonostante tutto, sotto il cielo di questa crisi riescono a vedere tinte d'azzurro. Fiat, nonostante il calo del 26,2%, si conferma il marchio leader sul territorio provinciale: nel 2012 sono state vendute 3.921 auto. E tra i modelli, al vertice assoluto c'è la Panda con 1.270 vetture vendute (rispetto alle 1.420 auto del 2011) che ha superato la Punto.

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m.sanfilippo

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