Venerdì 19 Aprile 2013

Lavoratori Schneider a Parigi
Bg boicotta piano di azionariato

Continua la crisi e, di conseguenza, la trattativa sul caso Schneider. Martedì 23 aprile una manifestazione porterà a Parigi, presso la sede di Schneider Corporate, dove è programmato l'incontro annuale del Comitato Europeo che vedrà la partecipazione dei vertici della multinazionale, una folta delegazione di lavoratori del gruppo elettrico, soprattutto del sito di Rieti, quello cioè maggiormente in discussione nell'ambito della riorganizzazione del colosso francese.

I sindacati italiani chiedono che una loro delegazione venga ascoltata dai responsabili del Gruppo circa il loro futuro. Il coordinamento Nazionale Schneider, in una nota dei giorni scorsi, ha dichiarato che intende «portare una numerosa delegazione di lavoratori di Rieti, con la partecipazione anche dei rappresentanti sindacali di tutti gli stabilimenti italiani, a manifestare presso la sede di Parigi in cui si effettuerà l'incontro del CAE per essere ricevuto dai massimi dirigenti di Schneider Electric. In quella sede oltre a rimarcare le difficoltà ancora presenti nella trattativa che riguarda i lavoratori di Guardamiglio, chiederemo al gruppo di rivedere la propria decisione e di fornire reali alternative per la continuità produttiva del sito di Rieti».

«Abbiamo raccolto a questo proposito – dice Valentino Gervasoni, segretario generale della FIM CISL di Bergamo e componente del Coordinamento Nazionale Schneider - la solidarietà dei sindacati francesi ed in particolare la CGT si è adoperata per sollecitare la partecipazione di delegazioni di tutti i sindacati presenti nei siti industriali Schneider francesi. Abbiamo coinvolto e interessato a questa iniziativa di mobilitazione Industriall, il sindacato europeo dell'industria, che a suo tempo aveva sottoscritto attraverso la Fem gli accordi europei con Schneider sull'anticipazione del cambiamento di cui rivendicheremo l'applicazione».

Anche la Rsu di Stezzano, sede bergamasca della multinazionale, invita i colleghi a partecipare all'iniziativa a Parigi, dal momento che «i vertici del gruppo non possono non considerare le giuste aspettative dei lavoratori di Rieti che hanno sempre lavorato per rendere il loro stabilimento sempre più efficiente e produttivo ed oggi si vedono preclusa la possibilità di mantenerlo sul loro territorio per decisioni prese seguendo logiche che umiliano e distruggono questo patrimonio». La Rsu di Stezzano a questo proposito minaccia di usare come forma di pressione ulteriore il «boicottaggio del piano di azionariato dei lavoratori» lanciato recentemente dal gruppo anche in Italia. «A riprova – continua Gervasoni - che la partecipazione anche azionaria dei lavoratori nell'impresa, lungi dall'essere in contraddizione con il ruolo proprio del lavoratore in azienda, può diventare una leva per condizionare le scelte strategiche imprenditoriali. Meglio ancora sarebbe se avessimo un'associazione degli azionisti lavoratori, in grado di esercitare un condizionamento più efficace. Il 23 aprile sarà una grande giornata di mobilitazione internazionale per i lavoratori del Gruppo Schneider che potrà contribuire a valorizzare l'importanza ed il ruolo negoziale dei sindacati a livello europeo».

fa.tinaglia

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