L'assemblea di Confindustria:
Ercole Galizzi è il presidente

Ercole Galizzi, patron della Argomm di Villongo, è il presidente di Confindustria Bergamo. Prende il posto di Carlo Mazzoleni, di cui è stato vice. L'investitura ufficiale è arrivata dall'assemblea che si è tenuta alla Fiera di via Lunga.

L'assemblea di Confindustria: Ercole Galizzi è il presidente

Ercole Galizzi, patron della Argomm di Villongo, è il presidente di Confindustria Bergamo. Prende il posto di Carlo Mazzoleni, di cui è stato vice. L'investitura ufficiale è arrivata dall'assemblea che si è tenuta alla Fiera di via Lunga.

L'assemblea ha ratificato le cariche, con una squadra allargata e tinta di rosa: in sostanza quella presentata a metà maggio dall'allora presidente designato. La giunta esecutiva confindustriale - che comprende un centinaio di membri - il 13 maggio aveva già approvato a larga maggioranza le linee programmatiche e l'équipe dirigenziale.

Costituita da quattro vicepresidenti (tre eletti e uno di diritto, il presidente del comitato Piccola industria, Giancarlo Losma) e da un membro di diritto del comitato di presidenza (Marco Bellini, presidente del gruppo Giovani imprenditori).

Dei tre vicepresidenti, due facevano già parte della squadra del presidente uscente Carlo Mazzoleni (Matteo Zanetti, subentrato due anni fa a Stefano Scaglia, e Gianluigi Viscardi, allora presidente della Piccola industria), mentre la novità è Monica Santini. È di fatto la prima donna vicepresidente eletta in Confindustria Bergamo (c'è un precedente nel passato, Rita Melocchi, che però era di diritto).

Monica Santini, 42 anni, laureata in Economia e commercio all'Università di Bergamo, è direttore generale del Maglificio Santini, leader per la produzione di abbigliamento tecnico per il ciclismo, oltre che consigliere di amministrazione del Credito Bergamasco.

Al termine dell'assemblea il momento pubblico con la premiazione delle professionalità, giunta alla settima edizione, e intitolata «Eccellenze al lavoro». L'elenco è nell'allegato.

Tutti i dettagli su L'Eco di Bergamo dell'8 giugno

© RIPRODUZIONE RISERVATA