Mercoledì 03 Giugno 2009

A2A: il consiglio di sorveglianza
paga un dividendo di 0,097 euro

L'assemblea dei soci di A2A ha votato il nuovo consiglio di sorveglianza della societa' dopo la revoca del precedente. Sono stati eletti per conto dei Comuni di Milano e di Brescia dodici consiglieri, e cioe', Graziano Tarantini, Rosario Bifulco, Alberto Cavalli, Adriano Bandera, Bruno Caparini, Gianni Castelli, Enrico Mattinzoli, Stefano Grassani, Franco Tamburini, Marco Miccinesi, Norberto Rosini, Giorgio Sommariva.

Tarantini e Bifulco saranno rispettivamente presidente e vicepresidente. I restanti tre consiglieri sono in capo alle minoranze: due sono stati eletti da Atel, e si tratta di Antonio Taormina e Massimo Perona e uno dalla Carlo Tassara, e si tratta di Giambattista Brivio.


Nella giornata di martedì 2 giugno, nel corso di una riunione straordinaria, il vecchio consiglio di sorveglianza di A2A aveva deciso di inviare alla Consob il verbale dell'assemblea di venerdi' scorso in cui il presidente Renzo Capra ha sospeso il diritto di voto dei Comuni di Milano e Brescia. Nella riunione straordinaria di martedì mattina, i consiglieri hanno preso visione della richiesta della Consob di un'informativa sull'assemblea del 29 maggio e del verbale con gli allegati, tra cui il parere pro veritate del professor Roberto Sacchi sull'esclusione dal voto degli azionisti di maggioranza. Il presidente, in merito all'esclusione del candidato Bruno Caparini, ha precisato di non aver escluso la lista, ma di aver solo indicato l'incompletezza della domanda. L'assemblea, su richiesta dei Comuni di Milano e Brescia, era poi stata rinviata a oggi, mercoledì 3 giugno.

Oggi, mercoledì 3 giugno, la giornata di A2A si è aperta con un colpo di scena nei minuti precedenti l'inizio dell'assemblea dei soci. Il Tribunale di Brescia accogliendo il ricorso dei Comuni di Milano e di Brescia li ha riammessi al voto, annullando di fatto la decisione presa dal presidente del consiglio di sorveglianza, Renzo Capra, nell'assemblea di settimana scorsa.

L'assemblea e' dunque regolarmente iniziata, e' cio' ha significato che i Comuni di Milano e di Brescia, forti di piu' del 50% dei voti, hanno potuto votare l'ordine del giorno a partire dalla destinazione del dividendo.

Nel dispositivo della sentenza emessa dal giudice Lucia Cannella si sottolinea "l'oggettivo superamento dei poteri" da parte del presidente Capra nell'invalidare il voto dei Comuni di Milano e di Brescia nell'assemblea della scorsa settimana. Secondo il magistrato i Comuni devono essere riammessi al voto per evitare "una paralisi gestionale e perche' non si possono attendere i tempi dei giudizi di merito". Questo perche' A2A e' una societa' quotata e non si puo' correre il rischio di "un crollo sul mercato delle azioni".

Secondo il magistrato Cannella "le ragioni personali di Capra sono invece indimostrate e non rilevanti". Infine, secondo la sentenza, nessuno dei documenti "compare in modo esplicito l'indicazione che i due Comuni abbiano inteso modificare l'aspetto dei reciproci rapporti come determinati nel patto parasociale nell'ottobre 2007".

L'assemblea dei soci di A2A ha poi deliberato con il 96,98% dei voti favorevoli la distribuzione di un dividendo, primo punto all'ordine del giorno. Il dividendo sara' di 0,097 euro e andra' in pagamento il 25 giugno.

L'assemblea dei soci di A2A ha poi deliberato con l'84,78% di voti favorevoli la revoca dei sei membri del consiglio di sorveglianza di espressione bresciana tra cui il presidente Renzo Capra, facendo con ciò decadere l'intero consiglio di sorveglianza, i cui nuovi membri sono stati eletti poco dopo, scegliendo appunto Graziano Tarantini, Rosario Bifulco, Alberto Cavalli, Adriano Bandera, Bruno Caparini, Gianni Castelli, Enrico Mattinzoli, Stefano Grassani, Franco Tamburini, Marco Miccinesi, Norberto Rosini, Giorgio Sommariva.

"Io e Capra non siamo mai arrivati a male parole. Certo non siamo sempre stati d'accordo, ma tra di noi c'e' sempre stato reciproco rispetto". Così si è espresso ai margini dell'assemblea Giuliano Zuccoli presidente del consiglio di Gestione che contestualmente alla revoca del consiglio di sorveglianza ha teso la mano al presidente uscente Capra. "Sul mio blasone ha proseguito Zuccoli, pero' c'e' anche scritto servire e poi sparire e questo a volte e' necessario". Il presidente del consiglio di Gestione ha poi parlato del senso della fusione tra Aem Milano e Asm Brescia che e' stato "sia difensivo sia offensivo".

Inoltre secondo Zuccoli il primo trimestre di A2A si e' chiuso "alla grande" e ora la societa' sta per chiudere una "grande" operazione in Montenegro che rappresentera' la sfida e la frontiera per chi gestira' la societa' in futuro oltre al "chiarimento" dei rapporti con Edison.

a.ceresoli

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