Venerdì 16 Ottobre 2009

Agricoltura, il «made in Italy»
ha il sostegno della Regione

Anticipo, con pagamenti da subito, del 70% della domanda unica della Pac (Politica agraria comune), sostegno al "Made in Italy" e al lattiero caseario in crisi, riduzione della burocrazia, filiera corta, etichettatura di origine ed Expo. Questi i temi cardine dell'intervento del Presidente di Regione Lombardia, Roberto Formigoni, al nono Forum internazionale promosso da Coldiretti in collaborazione con la Fondazione Ambrosetti a Cernobbio.

"Regione Lombardia - ha annunciato Roberto Formigoni - mantiene la sua promessa del 9 luglio durante il Tavolo Verde e paga, da oggi, 300 milioni di euro ad oltre 33.000 aziende agricole lombarde come anticipo del 70% dei premi Pac. Una misura che Regione Lombardia riproporrà anche nel 2010 e che vuole mantenere come consuetudine negli anni a venire". "Ho attivato giovedì la procedura del pagamento dei premi Pac - ha spiegato il presidente - per testimoniare, concretamente, la vicinanza di Regione Lombardia al mondo dell'agricoltura e alle sue difficoltà legate alla crisi economica che si fa sentire anche nel settore primario".

SEMPLIFICAZIONE - Un sostegno al mondo agricolo sarà assicurato anche attraverso la semplificazione delle procedure burocratiche. "Regione Lombardia - ha spiegato Roberto Formigoni - è da tempo impegnata nella semplificazione delle procedure così da rendere meno difficile la vita agli operatori economici. La testimonianza di questo impegno è dimostrata dall'esperienza dell'Organismo pagatore regionale (Opr) che è preso a modello da altre Regioni. Noi non vogliamo fermarci qui e ci siamo già attivati per un progetto innovativo che consenta la riqualificazione del Programma di sviluppo rurale (Psr) e della Pac".

PATTO DI SISTEMA - Il presidente Formigoni ha indicato come prioritaria anche la revisione del sistema produttivo. "Regione Lombardia vuole quindi rilanciare - ha detto Formigoni - un nuovo grande patto tra produttori, trasformatori e distributori per garantire a tutti un guadagno giusto e tutelare i consumatori con un prezzo conveniente. L'obiettivo è risolvere le difficoltà delle eccellenze agricole, ma anche di un settore come il lattiero-caseario in sofferenza e che rappresenta il grande malato della nostra agricoltura". Formigoni ha applaudito le iniziative di Coldiretti di vendita diretta. "Un modo - ha detto - per avvicinare produttori e consumatori e consentire anche ai bambini di scoprire il mondo dell'agricoltura".

MADE IN ITALY - In mattinata, i presidenti nazionali di Coldiretti e Swg, Sergio Marini e Roberto Weber, avevano presentato l'indagine sul settore agroalimentare. "Il dato che emerge - ha rimarcato Formigoni - è la necessità di tutelare il 'Made in Italy'. Su questo aspetto confermo che Regione Lombardia è impegnata in prima linea a difesa dei nostri prodotti e, per questo, ritengo importante l'etichettatura di origine che è un fatto di trasparenza e di garanzia sia per i produttori che per i consumatori. Questi ultimi potrebbero essere ulteriormente aiutati con la vostra proposta, che Regione sostiene, di creare una filiera corta formata dagli agricoltori italiani. Proprio la filiera corta - ha aggiunto - credo sia il modo migliore per tutelare il vero 'Made in Italy' che oggi deve guardarsi delle contraffazioni e dai falsi".

EXPO 2015 - In chiusura la presentazione dell'Expo 2015. "Un evento dal tema legato all'agricoltura - ha concluso il Presidente Roberto Formigoni - che rappresenterà una vetrina per Milano, varie città e per la Lombardia tutta. Si tratterà di un'Expo dalla formula innovativa che coniugherà il vedere, con il sentire, l'odorare e il gustare e consentirà alla nostra agricoltura di mettere in evidenza le sue tante eccellenze, ma ci consentirà anche di approfondire il tema della famiglia e quello del lavoro". Hanno preso parte all'evento, oltre a Formigoni, anche il vice presidente della Commissione europea, Antonio Tajani, il sindaco di Roma Gianni Alemanno, l'ispiratore della politica agraria dell'amministrazione Usa di Barack Obama, Neil Hamilton, e il ministro per le Politiche agricole e forestali Luca Zaia

a.ceresoli

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