Amazon, lunedì il debutto a Casirate Già al lavoro 100 persone
Il centro di smistamento Amazon a Casirate d’Adda (Foto by Cesni)

Amazon, lunedì il debutto a Casirate
Già al lavoro 100 persone

Il primo centro di smistamento in Italia del colosso dell’e-commerce debutta lunedì a Casirate: costruiti 34 mila metri quadri in soli dieci mesi. Svolta green: ci sono anche le bufale al pascolo.

All’interno del grande capannone, 34 mila metri quadri, che ospita il nuovo centro di smistamento Amazon di Casirate, l’unico di questo tipo in Italia, un centinaio di persone sta già lavorando da una settimana. Si tratta del primo drappello degli oltre 400 addetti che il colosso dell’e-commerce ha dichiarato che saranno assunti nei prossimi tre anni. L’inaugurazione ufficiale lunedì 5 novembre alla presenza del presidente della Regione Attilio Fontana, del padrone di casa, il sindaco di Casirate Mauro Faccà e di Tareq Rajjal, responsabile di Amazon Transportation services per il sud Europa, ed Eric Veron, general manager di Vailog, l’operatore internazionale di logistica che per Amazon ha costruito il polo logistico.

Innovazioni tecnologiche

L’attesa per conoscere, e soprattutto vedere, com’è il centro Amazon in terra orobica è molto alta. Durante la sua costruzione avvenuta in tempi record, solo dieci mesi, da Veron è stato sostenuto che «sarà un caso unico non solo in Italia ma in tutta Europa per la sua modernità». Caratteristiche che riguardano le tecniche di costruzione e le tecnologie scelte dal cliente Usa, oltre alle modalità di gestione e smistamento dei prodotti. Attenzione anche al contenimento dell’impatto ambientale: il centro è dotato di un impianto fotovoltaico da 350 kilowatt che potrebbe soddisfare il fabbisogno energetico annuale di 300 famiglie.

Complessivamente la superfice del polo logistico è di 126 mila metri quadri. I capannoni coperti ne occupano 34 mila, 4 mila dei quali adibiti ad uffici. All’interno dell’area un parcheggio di 500 posti per i dipendenti .

Importante sarà anche l’indotto che il colosso dell’e-commerce riuscirà a creare sul territorio. Numerosi sono i servizi che, ci si aspetta, apriranno nelle vicinanze a partire dal settore della ristorazione. Già la sua costruzione, comunque, ha generato lavoro nella Bergamasca. Diverse le aziende locali che sono state impegnate in questo importante progetto: la Isocell di Pognano, la Milesi geom. Sergio di Gorlago, la Estri di Spirano, la Rei System di Calcio, la Valli di Calcinate e la Artifoni di Albano Sant’Alessandro.

L’indotto potenziale

La qualifica di «centro di smistamento» nell’universo Amazon ha un preciso significato: a Casirate arriveranno dagli altri magazzini i prodotti acquistati dagli utenti sul sito web. Da qui verranno smistati e poi spediti all’acquirente finale. E proprio per effettuare quest’ultima consegna, l’intenzione dichiarata del colosso dell’e-commerce è di servirsi, data la loro capillare conoscenza del territorio, di piccoli operatori logistici locali. Anche in questo modo, quindi, verrà prodotto lavoro sul territorio.

Fondamentale per orientare la scelta di Amazon su Casirate, la dotazione di infrastrutture che offre il territorio con la presenza, in particolare, della Brebemi-A35 al cui casello di Treviglio il polo logistico si collega attraverso la circonvallazione di Arzago e Casirate aperta al traffico luglio. Di questa strada rimane chiuso l’ultimo tratto che collega la rotatoria sulla provinciale Rivoltana alla via Lodi perché mancano ancora dei lavori per completarla. 


Un «bacino naturale» in cui potranno pascolare bufale per la produzione di latte da utilizzare per la lavorazione di mozzarelle. È questa una delle compensazioni ambientali attraverso cui Vailog, l’operatore internazionale di logistica che per il colosso dell’e-commerce Amazon ha realizzato il centro di smistamento di Casirate, ricompenserà, appunto, il territorio per l’impatto ambientale dei capannoni del polo logistico Amazon. Un modo, sottolineano, anche per interagire con le attività commerciali del territorio. Proprio di fronte al polo logistico, infatti, si trova l’allevamento bufalino di Giovanni Belloni che collaborerà, appunto, con Vailog nella gestione del pascolo sul quale verrà costruita anche una tettoia per il ricovero degli animali. La richiesta del permesso di costruirlo è già stata presentata in Comune.

Per quanto riguarda le compensazioni ambientali, Vailog non ha intenzione di fermarsi al pascolo per le bufale che rappresenta una novità per l’azienda. Fino ad ora, infatti, ha sempre puntato sul posizionamento di arnie per la produzione di miele. A breve è infatti previsto un incontro con l’amministrazione comunale: «L’ipotesi in corso di valutazione – conferma il sindaco di Casirate Mauro Faccà - è affidare loro l’esecuzione di interventi di manutenzione di alcune aree verdi aperte al pubblico, il Bosco tondo e la Foresta di pianura».


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