Martedì 11 Marzo 2014

Banca Popolare di Bergamo

Bilancio 2013, utile a 176 milioni

Il Consiglio di Amministrazione della Banca Popolare di Bergamo S.p.A. ha approvato il bilancio dell’esercizio 2013 che evidenzia un utile netto di 138,7 milioni di euro (+9,3 milioni sul dato del 2012); escludendo le poste non ricorrenti l’utile si attesta ad euro 176 milioni.

Il risultato della gestione operativa al termine dell’esercizio evidenzia una crescita del 13,8% rispetto all’anno precedente, posizionandosi a 386,6 milioni di euro. Se si escludono gli oneri per incentivi all’esodo descritti in nota, tale crescita si riduce al 10,4%.

Hanno contribuito a tale risultato la positiva performance dei proventi operativi ad euro 856,3 milioni (+2,8%), determinata dalla buona dinamica delle commissioni nette (+9,4%, +30,6 milioni) e del risultato dei! ‘attività di negoziazione, copertura e cessione crediti (+22 milioni), parzialmente compensata dalla flessione del margine d’interesse (4,8%, 23,3 milioni) e degli altri proventi e oneri di gestione (6,3 milioni) — ed i contestuali risparmi negli oneri operativi (4,9%), con le altre spese anvninistrative diminuite del 4,8% a 179 milioni e le spese per il personale diminuite del 5% a 283,5 milioni. Al netto delle componenti non ricorrenti, il costo del personale si riduce di 2,2 punti percentuali.

Il rapporto Cost/Income normalizzato ha espresso un deciso miglioramento attestandosi al 52,71%, rispetto al 55,98% di fine 2012; comprendendo gli oneri non ricorrenti del personale, l’indice si è posizionato al 54,85% contro il 59,25% dello scorso anno.

Nell’anno sono state effettuate rettificlie su crediti per 126,9 milioni di euro (5,8% sul 2012), di cui 67,8 milioni su posizioni in sofferenza e 44,6 milioni su posizioni in incaglio.

L’ammontare delle rettifiche su crediti rappresenta 1114,8% dei proventi operativi e il 32,8% del risultato della gestione operativa.

Il costo del credito si è attestato allo 0,67% degli impieghi, evidenziando una flessione rispetto allo 0,72% di fine 2012 e posizionandosi peraltro ben al di sotto del dato medio dei principali gruppi bancari italiani che a fine settembre 2013 era pari all’ 1,30%.

Circa gli aggregati patrimoniali, a fine anno gli impieghi alla clientela si sono posizionati a 18,8 miliardi di euro con una crescita dello 0,3% anno su anno.

Il difficile contesto economico nel quale la Banca opera si riflette nella dinamica dei crediti deteriorati netti che a fine 2013 hanno raggiunto 1,48 miliardi di euro (con un’incidenza sul totale degli impieghi netti verso la clientela pari al 7,86%) contro 1,33 miliardi di fine 2012 con un incremento del 10,94% anno su anno (pari a 146 milioni di euro circa).

L’indice “Rettifiche di valore su Crediti deteriorati/Crediti deteriorati”, pari al 24,16%, risulta influenzato dall’operazione di conversione parziale del credito vantato verso un’unica controparte in strumenti finanziari partecipativi; al lordo ditale operazione l’indicatore risulta pari al 25,37%.

L’andamento dei crediti deteriorati si rispecchia quindi negli indicatori di rischiosità: il rapporto sofferenze nette/impieghi netti è passato al 3,37% dal 2,88% di fine anno 2012 - rimanendo peraltro ancora ben al di sotto del 4,33% del sistema bancario — il rapporto incagli e ristrutturate netti/impieghi netti si è posizionato al 4,09% dal 3,88% dell’anno passato.

La raccolta totale a fine 2013 si è attestata a 44,4 miliardi di euro con una crescita di 2 punti percentuali anno su anno. Più in particolare, la raccolta diretta da clientela ammonta a 16,8 miliardi di euro e raggiunge 19,1 miliardi di euro (0,6% anno su anno) includendo i prestiti obbligazionari che, nel rispetto della nuova policy di Gruppo sono emessi dalla Capogruppo e collocati dalle singole Banche Rete (per complessivi 2,3 miliardi di euro nell’anno).

La raccolta indiretta da clientela ordinaria (al netto dei P0 UBI collocati dalla Banca) ammonta a 25,3 miliardi di euro, suddivisi fra “risparmio gestito” e “polizze vita” per 12,9 miliardi di euro (+6,0%) e “raccolta amministrata” per 12,4 miliardi (+2,4%),

Alla fine dell’anno il rapporto fra il patrimonio di base ed il totale delle attività a rischio ponderate (Tier 1 Capital Ratio) è pari al 23,84% (20,62% a fine 2012) mentre il rapporto fra il patrimonio di vigilanza ed il totale delle attività a rischio ponderate (Total Capital Ratio) si attesta al 23,68% (20,50% al 31 dicembre 2012). I ratios patrimoniali di fine 2013 non sono omogenei con i periodi di raffronto in quanto Banca d’italia, a partire dalle segnalazioni al 30 giugno 2013, ha autorizzato il Gruppo all’applicazione dei modelli avanzati per il portafoglio retail.

Dati economici riclassificati

(confrontali con il 31 dicembre 2012)

Utile netto a 138,7 milioni (+7,2%)

Utile al netto delle componenti non ricorrenti a 176 milioni’ +3O,1%)

Rapporto Costllncome al 54,85% (59,25%)

Rapporto Cost/Income al netto delle poste non ricorrenti

in miglioramento al 52,71% (55,98%)

Proventi operativi a 856,3 milioni (+2,8%)

Oneri operativi a 469,7 milioni (4,9%)

Oneri operativi normalizzati a 451,4 milioni (3,2%)

Rettifiche su crediti a 126,9 milioni, pari allo 0,67% dei crediti netti

Dati patrimoniali riclassificati

(confrontati con il 31 dicembre 2012,)

Sempre elevata la solidità patrimoniale:

Tier 1 Capital Ratio al 23,84%

Total Capital Ratio al 23,68%

Raccolta diretta2 da clientela a 19,1 miliardi di euro (0,6%)

Risparmio Gestito in crescita a 10,3 miliardi di euro (+7,4%)

Impieghi alla clientela a 18,8 miliardi di euro (+0,3%)

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