Brembo, l’utile è cresciuto del 9,5% E in borsa il titolo vola: rialzo del 10%

Brembo, l’utile è cresciuto del 9,5%
E in borsa il titolo vola: rialzo del 10%

Brembo vola in Borsa in rialzo del 10,5% a 12,3 euro, lunedì 5 marzo, dopo i conti del 2017 con ricavi in crescita dell’8,1% a 2,46 miliardi di euro. L’utile sale del 9,5% a 263,4 milioni, mentre l’indebitamento finanziario netto è sceso da 250 a 218,6 milioni.

Brembo ha chiuso il 2017 con ricavi in crescita dell’8,1% a 2,46 miliardi di euro. Lo si legge in una nota in cui viene indicato che il margine operativo lordo è salito dell’8,2% a 480 milioni e l’utile del 9,5% a 263,4 milioni, mentre l’indebitamento finanziario netto è sceso da 250 a 218,6 milioni. In rialzo a 0,22 euro il dividendo proposto dal Cda all’assemblea degli azionisti. La cedola 106 era infatti di 1 euro a monte del frazionamento del capitale con un rapporto di 5 a 1, per un importo teorico di 0,2 euro a valle dell’operazione. Secondo il presidente Alberto Bombassei «il 2017 è stato un anno particolarmente rappresentativo della capacità di Brembo di massimizzare in breve tempo i nuovi investimenti strategici nei paesi identificati come prioritari, per poter continuare a crescere e sviluppare prodotti a fianco dei nostri clienti».

Bombassei ha aggiunto che «al tempo stesso è proseguita l’opera di costante innovazione degli impianti e dei processi esistenti e di ampliamento del portafoglio prodotti, frutto della nostra continua attenzione alla ricerca di punta e alla sua concreta applicazione a materiali e sistemi frenanti capaci di soddisfare, e spesso di anticipare, le esigenze di un mercato automotive in rapida trasformazione». Bombassei ritiene inoltre «finalmente possibile considerare in un’ottica di maggiore stabilità» il ritorno alla crescita dei mercati sudamericani in cui opera Brembo».

Matteo Tiraboschi, vicepresidente esecutivo di Brembo, rispondendo a una domanda sulle ricadute del voto sul gruppo bergamasco presieduto da Alberto Bombassei, ha spiegato: «Il 90% del nostro fatturato non è fatto in Italia bensì all’estero e questo evita al gruppo di subire contraccolpi da una situazione politica non chiara. Ma certo l’esito di queste elezioni non aiuta nei confronti dei clienti, quando dobbiamo spiegare loro cosa succede in Italia».

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