Cambiano nome ma tornano i «voucher» Dal 10 luglio per i lavori occasionali
I vecchi voucher

Cambiano nome ma tornano i «voucher»
Dal 10 luglio per i lavori occasionali

Il nuovo contratto è riservato a famiglie e imprese sotto i cinque dipendenti
Regole più favorevoli per il settore agricolo: il limite di utilizzo per singola azienda passa da 5 a 6.600 euro.

Scompare la parola voucher, ora sentiremo parlare di «Libretto famiglia» e di «contratto di prestazione occasionale». Sono queste, infatti, le due forme contrattuali, racchiuse sotto la sigla comune «Presto», attraverso le quali i datori di lavoro bergamaschi a partire da lunedì 10 luglio potranno acquisire le prestazioni di lavoro saltuario previa registrazione sul portale dell’Inps. Una «massa» di ore di lavoro tutt’altro che trascurabile anche nella Bergamasca dove, nel 2016, secondo i dati Inps, sono stati venduti 2,7 milioni di voucher dal valore di 10 euro l’uno (7,5 l’importo netto incassato dal lavoratore) con un incremento del 30% rispetto all’anno precedente.

Il Libretto famiglia è destinato alle persone fisiche, mentre il Contratto di prestazione vale «per gli altri datori di lavoro»: aziende sotto i 5 dipendenti, professionisti, lavoratori autonomi, imprenditori, associazioni, fondazioni ed altri enti di natura privata, Pubbliche amministrazioni». Diverse anche le cifre. Il «Presto» utilizzabile dalle famiglie conferma l’importo dei vecchi voucher aboliti lo scorso 17 marzo: 10 euro. Il netto pagato al lavoratore è di 8 euro (7,7 euro l’importo precedente). Più alto l’importo orario per chi applica il contratto di prestazione occasionale: il costo lordo totale orario minimo è di 12,41 euro. Discorso a parte in agricoltura, settore per cui i voucher sono nati, dove sono previsti limiti più alti di utilizzo per l’impresa (6.600 euro anziché 5 mila) e un importo orario inferiore da riconoscere al lavoratore.

In entrambi i casi, spiega ancora l’Inps, sono previsti la registrazione del datore di lavoro e del lavoratore attraverso la piattaforma informatica gestita dall’Istituto previdenziale; il versamento, da parte del datore, della provvista per il pagamento di prestazioni e contributi obbligatori con l’F24 o strumenti di pagamento elettronici, Il pagamento del dovuto sarà eseguito direttamente dall’Inps, entro il 15 del mese successivo alla prestazione sulla base della modalità prescelta: accredito in conto corrente o su carta di credito dotata di Iban o bonifico domiciliato riscuotibile presso un ufficio di Poste Italiane.

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