Chiara Ferragni sbarca a Bergamo Nuovi prodotti griffati Pigna
L’imprenditrice Chiara Ferragni

Chiara Ferragni sbarca a Bergamo
Nuovi prodotti griffati Pigna

Una intera linea di materiali di cartoleria porterà il marchio della famosa imprenditrice digitale.

Non solo quaderni, Pigna punta al mercato dei «grandi» e inaugura due nuove collezioni che parlano proprio agli adulti che amano scrivere. È di ieri, infatti, la notizia della partnership fra le cartiere bergamasche e la celebre influencer Chiara Ferragni, tra le regine dei social. Insieme daranno vita a una collezione di cancelleria totalmente improntata sull’immagine e le idee di Ferragni che ha disegnato la collezione che porterà il suo nome raccontando: «Sono sempre stata una collezionatrice seriale di quaderni, matite e gommine e lavorare su questo progetto è stato divertente, inoltre Pigna è leader nel settore e una realtà incredibile del made in Italy con la quale è un piacere debuttare nel segmento dello stationery». Dal canto suo Massimo Fagioli, ceo e presidente Cartiere Pigna preannuncia che si tratterà di una collezione estremamente creativa e ha spiegato questo ulteriore passo verso la nuova fetta di mercato che il marchio di Alzano, leader nel settore della cartotecnica con il 44% di quota di mercato nei quaderni, vuole assicurarsi: «È un percorso in linea con la strategia di consolidamento della leadership del brand Pigna nel mercato dello stationery per la scuola e non solo, in vista anche del processo di internazionalizzazione».

Il logo di Chiara Ferragni

Il logo di Chiara Ferragni

Una via tracciata anche con il lancio di «P di Pigna», collezione dedicata allo «slow writing», ovvero lo scrivere lento e accurato, sorta di esortazione alla riflessione in un mondo lavorativo frenetico. «Siamo tutti iperconnessi e la pandemia lo ha accentuato, - spiega Andrea Carnevale, direttore marketing Pigna, - il brand “P di Pigna” nasce per riprendersi spazi per sè: per questo abbiamo dato tanta importanza alla scelta sensoriale dei materiali che permettono la connessione fra i propri pensieri ed emozioni». Scrivere, prendere appunti, annotare un incontro o una riunione, diventano esercizio detossificante, in grado di lasciare fuori dal foglio la parte stressante del lavoro per conservare solo gli elementi utili, mentre il quaderno diventa oggetto personale, disegnato da un direttore creativo come Matteo Ragni, vincitore del Compasso d’oro 2011 e 2014. Fagioli approfondisce la strategia del brand: «L’obiettivo è, da una parte il consolidamento del core business scuola con nuovi prodotti sull’ecologia, dall’altra entrare nel mercato degli adulti. Vorremmo che questo settore occupasse, nel giro di due o tre anni, il 10-15% del nostro fatturato, mentre a livello di mercati internazionali pensiamo all’Asia ancor prima che agli Usa».


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Astrid Serughetti

Giornalista, appassionata di nuove tecnologie e innovazioni

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