Dall’Italia e dall’estero per la Baf della Fiera di Bergamo - Foto

La mostra mercato di Promoberg si conferma uno degli eventi di punta nel panorama nazionale. Alla manifestazione 6 mila visitatori.

Dall’Italia e dall’estero per la Baf della Fiera di Bergamo - Foto

In un contesto ancora molto complicato per un settore che maggiormente ha sofferto per le restrizioni resesi necessarie per contrastare la pandemia, in fiera si sono rivisti interessanti scambi tra domanda e offerta. Grande successo anche per le tre mostre ‘personali’ dedicate a Marcello Morandini, Gianfranco Meggiato e Maurizio Buscarino e per i numerosi talk collaterali

Bergamo arte fiera cattura così l’attenzione di collezionisti e appassionati di arte moderna e contemporanea. Al termine delle tre giornate in Fiera Bergamo, tra gli spazi espositivi allestiti da ottantasei gallerie nazionali giunte da undici regioni, il pubblico ha espresso tutta la grande voglia che aveva di tornare a partecipare «in presenza» ad una mostra d’arte di alta qualità e l’apprezzamento per un evento che si è conquistato un posto di rilievo nel panorama nazionale.

Sei mila persone alla manifestazione

In un contesto ancora molto complicato per un settore che più ha sofferto per le restrizioni resesi necessarie per contrastare la recente pandemia, al polo fieristico di via Lunga sono arrivate seimila persone (tra collezionisti storici e appassionati dell’ultima ora) giunte da tutto il Nord Italia; non sono mancate per altro le presenze straniere.

Il pubblico ha confermato di gradire (molto) la formula della manifestazione, che contraddistingue Baf sin da suo esordio avvenuto 17 anni fa, che abbina alle migliaia di opere - che spaziano dai grandi maestri del Novecento sino alla produzione attuale, con molti artisti emergenti ad affiancare firme note in tutto il mondo - esposte su circa 7mila metri quadrati di superficie, una altrettanto interessante agenda di eventi collaterali, che hanno ampliato ulteriormente l’offerta culturale di Baf. Quest’anno in particolare, grande successo per le tre mostre ‘personali’ dedicate a Marcello Morandini, Gianfranco Meggiato e Maurizio Buscarino, e per i talk (tutti sold out) con alcuni protagonisti dell’arte.

«L’arte e la bellezza antidoto ai problemi ed alle ansie di tutti i giorni»

«Abbiamo registrato con grande soddisfazione l’ottima partecipazione di visitatori durante le tre giornate di BAF – dichiara Fabio Sannino, presidente di Promoberg -; risultato tutt’altro che scontato visto lo slittamento di data e le incertezze e preoccupazioni che viviamo quotidianamente, anche a seguito del permanere della pandemia e delle tristi e preoccupanti implicazioni della guerra in Ucraina. Ma evidentemente l’arte e la bellezza sono ancora un sano e naturale antidoto ai problemi ed alle ansie di tutti i giorni. Un antidoto che aiuta anche l’economia dell’arte; fatto questo oggi più importante che mai, visto che il settore artistico è stato uno di quelli che più ha sofferto per le restrizioni resesi necessarie per contrastare la recente pandemia. È perciò con sincera gratitudine che ringrazio per gli ottimi risultati raggiunti Sergio Radici e Gianni Zucca, che hanno curato con determinazione e passione l’organizzazione e la direzione artistica della manifestazione, tutti i collaboratori di Promoberg, gli espositori che hanno creduto in noi e il pubblico, sempre più competente. Il mio augurio è che anche nella prospettiva di Bergamo Brescia 2023 questa manifestazione possa continuare a crescere e ad instaurare un dialogo proficuo con le istituzioni cittadine e bresciane: la componente commerciale dell’arte non è la figlia di un dio minore, ma è una dimensione da sempre necessaria per portare lavoro a chi vive di pittura, scultura, fotografia e film d’arte».

«Essere riusciti, dopo due anni di sostanziale fermo del settore, a portare a Bergamo ottantasei gallerie di alta qualità provenienti da tutta Italia è stato un risultato davvero significativo e che già ci aveva soddisfatto molto - commenta Gianni Zucca, responsabile dell’area espositiva di Baf -. Ora è arrivato anche l’apprezzamento del pubblico, che ha sottolineato la bontà del nostro evento. Le gallerie sono tornate con tanto entusiasmo a Bergamo, portando migliaia di opere di qualità, a partire dai grandi maestri del Novecento sino ad arrivare ai giovani artisti che si stanno facendo apprezzare sempre di più a livello nazionale. È piaciuto il percorso molto variegato che abbiamo allestito, che ha soddisfatto sia i collezionisti più storici ed esigenti, sia chi si sta avvicinando all’arte moderna. Il bello di Baf sta nella sua capacità di offrire ai visitatori una variegata proposta artistica in grado di appassionare le tante visioni di un pubblico molto dinamico ed eterogeneo».

Zucca: «È piaciuto il percorso molto variegato che abbiamo allestito, che ha soddisfatto sia i collezionisti più storici ed esigenti, sia chi si sta avvicinando all’arte moderna. Il bello di Baf sta nella sua capacità di offrire ai visitatori una variegata proposta artistica in grado di appassionare le tante visioni di un pubblico molto dinamico ed eterogeneo»

«La formula di Baf che, da sempre, vede abbinare alla parte espositiva un calendario di appuntamenti per approfondire alcune dei tempi più interessanti per la filiera dell’arte è sempre più gradita - sottolinea Sergio Radici, curatore in particolare dell’area eventi di Baf -. Quest’anno abbiamo arricchito la mostra con tre personali dedicate a Marcello Morandini, Gianfranco Mugghiato e Maurizio Buscarino, e una serie di incontri di grande spessore culturale, che hanno richiamato in fiera tanti collezionisti e operatori del settore. Oltre al grande interesse per le opere di Morandini e Meggiato, e per la mostra fotografica di Maurizio Buscarino, tutti talk sono stati seguiti da un pubblico folto e molto competente. Cito con piacere la presentazione del volume dedicato a Aldo Tagliaferro; l’incontro tra Alberto Nacci, Ugo Riva, Valentina Persico, Giorgio Berta e Romina Russo sul ruolo degli Artisti per la crescita culturale del nostro territorio; il confronto tra Alberto Fiz e Tullio Leggeri sull’Arte che si divide tra passione e investimento; la presentazione di ArteMorbida (magazine dedicato all’Arte tessile) e di Diego Santamaria (Arscode, il Gioco dell’Arte). Moltissimi quelli che si sono emozionati con il docufilm del regista Alberto Nacci, che indaga attraverso alcuni protagonisti dell’Arte contemporanea le passioni, interpretazioni e lettura della realtà che li circonda, con particolare riferimento alla pandemia che ormai accompagna la nostra vita da circa due anni».

© RIPRODUZIONE RISERVATA