Giovedì 28 Agosto 2014

Fiom: la ripresa è un miraggio

E 55mila tute blu sono a rischio

Continua ad aumentare la cassa integrazione tra i metalmeccanici in Lombardia. Una crescita costante in tutte le sue tipologie, come dimostrano in maniera inequivocabile i dati diffusi dall’Istat relativi al mese di luglio. Chi auspicava una ripresa nel comparto, rimarrà fortemente deluso, la Fiom lancia l’ennesimo grido di allarme.

Nel periodo compreso tra agosto 2013 e luglio 2014, le ore di cassa integrazione registratesi tra le tute blu sono state 115767499, a fronte delle 111216136 ore complessive del periodo agosto 2012-luglio 2013, con un incremento del 4% netto nel raffronto tra i due lassi di tempo presi in esame.

Per quanto riguarda la distinzione tra categorie: si verifica un aumento sia per quanto riguarda gli impiegati (7,64%), sia per quanto attiene agli operai (2,69%). Ancora più evidente il trend se si esaminano le tipologie con un dimezzamento della cassa integrazione ordinaria, un aumento del 23% della cassa integrazione ordinaria e un’impennata del 40% di quella in deroga. Ancora una volta un dato matematico può esemplificare al meglio l’andamento del ricorso a questo ammortizzatore sociale. Dividendo le ore di cassa integrazione complessive (115767499 per 2100 - il monte ore lavorabili da un dipendente metalmeccanico), si ottiene la cifra di 55127, Tradotto in soldoni, significa che è come se ci fossero circa 55mila metalmeccanici stabilmente in cassa integrazione nella nostra regione.

Il dato mese su mese riferito luglio ha fatto registrare un calo della cassa integrazione nell’ordine del 41% (-46% per quanto riguarda gli impiegati, -39% per quanto concerne gli operai). Sebbene alcuni dati non siano disponibili e l’andamento generale sia piuttosto controverso, si registra una vistosa diminuzione in tutte le tipologie di cassa integrazione.

“I dati dimostrano una difficilissima ripresa dopo il periodo estivo oltre ad un fine anno carico di problemi occupazionali. Fine anno che con l’entrata in vigore dell’Aspi in sostituzione dell’istituto della mobilità creerà nuovi problemi ai lavoratori. Di certo sarà una ripresa difficile e con molti problemi”. È il commento del segretario generale della FIOM Cgil Lombardia Mirko Rota.

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