Freni con il cemento innovativo  Via alla ricerca al Kilometro Rosso
Il gruppo di lavoro Cobra che al Kilometro Rosso svilupperà una nuova tecnologia sulle pastiglie freni

Freni con il cemento innovativo

Via alla ricerca al Kilometro Rosso

Si chiama «progetto Cobra» ed è frutto dell’alleanza tra Brembo, Italcementi, Istituto Negri e Pno. Nel giro di quattro anni i ricercatori metteranno a punto le nuove pastiglie ecologiche.

Un progetto che potrebbe essere di portata mondiale quello messo a punto da Brembo, Italcementi, Istituto Mario Negri e la società CiaoTech-Pno, il cui obiettivo è di arrivare - entro il 2018 - a una nuova tecnologia da applicare alle pastiglie degli impianti frenanti, basate non più sull’attuale resina fenolica ma su un innovativo legante cementizio, migliorando così le performance ambientali degli impianti frenanti.

Un progetto - battezzato con il nome, un po’ aggressivo, di Cobra - che è già un successo per il parco scientifico tecnologico Kilometro Rosso che ospita i centri di ricerca di tre dei quattro partner coinvolti nel progetto.

«Cementitious brake», cioè il progetto Cobra, impegnerà per i prossimi quasi 4 anni 41 ricercatori, di settori e aree di competenza molto diverse tra loro, appartenenti alle quattro società coinvolte. Si svilupperà così una nuova tecnologia produttiva (e industrializzabile) relativa alle pastiglie dei freni basata su un innovativo legante cementizio idraulico invece della resina fenolica come accade attualmente, che darà le stesse performance frenanti al sistema a fronte di una riduzione di utilizzo di energia ed acqua. L’impiego di un materiale innovativo a base di cemento, consentirà – durante il processo produttivo delle materie prime - una significativa riduzione del consumo di energia da 80 mj (mega joule, unità di misura del lavoro e dell’energia)per kg delle resine fenoliche a 6 mj per kg del cemento, e di consumo di acqua da 150 litri per kg delle resine fenoliche ai 3,5 litri per kg della miscela cementizia.



Leggi di più su L’Eco di Bergamo in edicola il 20 gennaio

© RIPRODUZIONE RISERVATA