Italcementi, Cisl: «Ok l’ipotesi di accordo
Ma ora Renzi prema su Heidelberg»

«L’ipotesi di accordo, relativa al piano sociale per la gestione della procedura di mobilità, è positiva! È stata costruita dopo lunga trattativa, tenendo conto della realtà e delle differenti professionalità dei lavoratori presenti nella sede di Bergamo».

«In particolare vanno valorizzate le Doti dedicate all’assunzione e alla formazione che accompagneranno i lavoratori più in difficoltà. Ora serve un confronto complessivo e attento, che avvieremo nell’assemblea di lunedì prossimo». Danilo Mazzola, segretario generale di Filca Cisl Bergamo, sintetizza così la maratona che a Milano, la notte scorsa, ha portato le parti a un avvicinamento.

«La posizione aziendale si è un po’ ammorbidita, avvicinandosi alle nostre richieste. I due nodi principali della questione, la dote incentivo all’esodo e la dote assunzione, sono stati sciolti con un maggiore apporto economico e misure aggiuntive». Nella nuova ipotesi ad essere modificate sono la dote incentivo, che ai 42mila euro ne aggiunge altri tremila per il coniuge a carico e 1,5mila per ogni altro familiare, e la dote assunzione, che va dai 9 ai 12 mila euro».

«Soprattutto - continua Mazzola -, importante dovrà essere la cifra che Italcementi metterà sul piatto per iniziative di ricollocazione e per le politiche attive e sociali che andranno sul territorio». Le parti si rivedranno tra una decina di giorni a Roma, al Ministero dello Sviluppo Economico, dopo l’assemblea dei lavoratori e, presumibilmente, il referendum per l’accettazione della proposta di accordo.

Sabato 20 maggio, alle 10,30, una delegazione sindacale incontrerà Il presidente del Consiglio Matteo Renzi al Kilometro Rosso. L’accordo Italcementi sarà naturalmente al centro del dialogo, «ma anche e soprattutto – insiste Ferdinando Piccinini, segretario generale Cisl Bergamo - la richiesta di esercitare forti pressioni su Heidelberg affinché riveda il piano industriale; che sia definito un piano per gli ammortizzatori sociali e che venga data la necessaria importanza all’avvio di nuove attività imprenditoriali nell’attuale area di Italcementi a Bergamo».

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