Mercoledì 04 Giugno 2014

La rivincita della campagna
Boom di iscritti all’Agraria

Tra i vigneti

Non è solo ricerca di un nuovo lavoro: per molti sta diventando una filosofia di vita. La crisi dell’industria ha messo a nudo i limiti di un sistema che aveva contribuito negli scorsi decenni, a svuotare la pianura e la montagna a favore della città. Ora la campagna si prende la sua rivincita e lo fa già a partire dalle scuole, con il boom di iscritti in Agraria: così negli ultimi cinque anni si scopre che in Lombardia i ragazzi che potranno diventare i potenziali «contadini 2.0» sono aumentati del 30%, e in Bergamasca molto di più.

A guidare questa crescita quasi stupefacente, secondo i dati di una ricerca di Coldiretti Lombardia in occasione della giornata dedicata al progetto della Ue su «Youth Guarante», è infatti proprio Bergamo, con un trend davvero vertiginoso. Basti pensare che, se nell’anno scolastico 2009/10 i ragazzi che frequentavano i due istituti statali, «Rigoni Stern» a Bergamo e «Cantoni» a Treviglio, erano 39, nell’anno 2013/14 sono diventati 257, con un aumento di oltre 6 volte. E anche come numero complessivo di studenti iscritti, Bergamo è al secondo posto regionale, con 1.365 unità, secondo solo a Brescia (con 2.166).

Intendiamoci: nessuno pensa di tornare a lavorar di zappa, ma di interpretare l’agricoltura in modo nuovo, magari di nicchia, sulla scia di un agroalimentare che resta uno dei pochi punti di forza italiani come sarà chiamato a confermare Expo 2015. Così tanti ragazzi decidono di riguadagnare la campagna, così continuano a crescere le imprese individuali guidate da giovani sotto i trent’anni . Nascono anche nuove attività, come quella del tecnico della qualità «bio» che effettua controlli presso le aziende agricole, o dello zoonomo sostenibile, che opera nei settori della zootecnica e si occupa della pianificazione aziendale e industriale fino alla trasformazione delle carni e dell’alimentazione degli animali in aziende zootecniche, faunistiche o venatorie.

Leggi di più su L’Eco di Bergamo del 4 giugno

© riproduzione riservata