Mogi pronta per gli Usa  Il caffè si fa più social. E chic
La produzione e il team di Mogi: in prima fila Gianluigi e Monica

Mogi pronta per gli Usa

Il caffè si fa più social. E chic

Una nuova capsula stellata, lo sbarco anche nelle Filippine e in Taiwan, mentre cresce il progetto sulla sostenibilità.

Sta creando una nuova capsula dall’aroma intenso che è realizzata con la collaborazione di Mario Gamba, chef stellato che presenterà il nuovo caffè nel suo locale, il ristorante Acquarello di Monaco, proponendolo anche al mercato giapponese. Mogi, azienda di torrefazione con sede in via Moroni, in città, spinge sull’export e si racconta in diverse sfaccettature, andando a scoprire nuovi mercati e intensificando fasce di domanda che stanno incrementandosi.

L’azienda, nata nel 2008 da un’idea di Monica Forcella, sta sviluppando il settore delle capsule, tipologia di consumo sempre più diffusa: «Capsule compatibili Nespresso, aromi diversi ma di altissima qualità per un consumo domestico e per il mondo della ristorazione».

Il caffè Mogi arriva dall’America Latina: Brasile, Costa Rica, «da un presidio slow food del Guatemala» spiega Monica, tenace 34enne: «Il mondo Mogi mi racconta in tutto e per tutto, con la fortuna di avere come socio mio fratello Gianluigi che si occupa del settore commerciale». Uno dei pochi uomini della squadra considerando che dei 15 dipendenti che ha l’azienda il 90% sono donne. Con due regole: collaborazione e creatività, «ma anche - aggiunge Monica - attenzione ai dettagli».

Lo sa bene lei, dopo esperienze nel mondo dell’enogastronomia, una laurea in Agraria e una famiglia nel mondo del caffè (i genitori sono i titolari di For Caffè, ndr): «La qualità del prodotto è data per scontata, le miscele che lavoriamo sono di alto livello, ma ciò non basta: il caffè deve essere un’esperienza, qualcosa di bello, curato nei particolari». Non per niente l’art director di Mogi arriva dalla moda: «Con lei abbiamo creato packaging di grande raffinatezza, venendo incontro a richieste del mondo asiatico».

Dopo Londra, Theran e Hong Kong, l’espresso made in Bergamo è infatti in diversi locali asiatici: «Abbiamo un distributore a Shanghai e siamo nei corner Ferrari e Maserati di Hong-Kong. Poi in pasticcerie e ristoranti asiatici: al Sevva di Hong Kong sono state realizzate per degustare il nostro caffè delle tazzine-gioiello». Si sa, il mondo dell’Oriente punta sul lusso: «E sul design, tra origami floreali che sbocciano dalle confezioni di caffè alla moca “LuniKa 360” realizzata apposta per Mogi, ora in lizza per il Compasso d’Oro». Non per nulla il payoff dell’azienda è «The luxury italian coffee», azzeccato anche per il mercato americano: «Obiettivo per il prossimo biennio sono infatti gli Usa – continua Monica -. Nello Stato del New Jersey abbiamo già affittato un magazzino per la logistica e siamo in trattativa per avviare una rete e-commerce con un partner locale».


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