Novità per la dichiarazione dei redditi L’invio dei modelli fino al 30 novembre

Novità per la dichiarazione dei redditi
L’invio dei modelli fino al 30 novembre

Cinque giorni in più per l’emissione della fatture elettroniche e scadenze spostate più in là sia per la dichiarazione dei redditi che per la comunicazione dei cambiamenti patrimoniali a fini di Imu e Tasi. Queste alcune delle novità approvate dalla commissione Finanze della Camera.

Il provvedimento in questione è ambizioso, visto che si propone di semplificare il fisco italiano ma anche di individuare nuovi aiuti alle imprese. Tra le misure attese, che dovrebbero andare oggi in votazione, ci sono poi gli sconti sugli acquisti di beni riciclati e l’azzeramento delle imposte municipali per i negozi che aprono, o riaprono, in piccoli centri.

Le norme senza impatto sui conti hanno certamente vita più facile, mentre laddove è necessaria una copertura si fa più fatica. Ecco che l’eliminazione della Tasi per gli immobili rimasti sulle spalle delle ditte edili (sfitti e invenduti) c’è, ma scatterà solo dal 2022. È invece passato il rinvio al 30 novembre, oggi è al 30 settembre, del termine per l’invio telematico della dichiarazione dei redditi. Disco verde anche per l’allungamento da 10 a 15 giorni della scadenza per l’emissione della fattura elettronica, rispetto alla data a cui risale l’operazione. E ancora, ci sarà tempo fino al 31 dicembre, dall’attuale 30 giugno, per la presentazione delle dichiarazioni di Imu e Tasi.

E, sempre in materia, è passato l’emendamento sulla cedibilità dei crediti Iva chiesti a rimborso.

Guardando alle famiglie, in fatto di Isee (l’indicatore della situazione economica) viene data la possibilità di prendere a riferimento i redditi e i patrimoni dell’anno precedente, se conviene. C’è il rinnovo automatico della cedolare secca sugli affitti. Tra gli alleggerimenti approvati compare pure l’eliminazione di ogni obbligo dichiarativo o comunicativo per gli immobili concessi in comodato d’uso a parenti stretti, come la casa che passa di genitore in figlio. Viene inoltre ampliato il «range» dei versamenti che si possono effettuare con il modello F24 (ci rientreranno anche le tasse scolastiche). Un articolo ad hoc è poi dedicato alle «agevolazioni fiscali sui prodotti di riciclo e riuso». La relatrice vuole anche impedire che siano tassate le rendite mai godute da chi affitta casa a inquilini morosi.


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