Sacbo-Sea, nozze rinviate a settembre E Dhl: «Ci sposteremo verso Malpensa»

Sacbo-Sea, nozze rinviate a settembre
E Dhl: «Ci sposteremo verso Malpensa»

Il presidente della società che gestisce Linate e Malpensa: si aspetta il nuovo sindaco di Milano.

«Sulla fusione Sea-Sacbo credo che a questo punto sia tutto rimandato a settembre, dopo l’elezione del nuovo sindaco di Milano». Lo ha dichiarato Pietro Modiano, presidente di Sea, a margine della firma dell’accordo con Dhl per la costruzione di un nuovo polo logistico di ultima generazione all’aeroporto di Malpensa. «Con Sacbo è tutto fermo ma tranquillo, tra le due società c’è armonia e di fatto anche un’intesa sulla possibile struttura dell’operazione. - ha spiegato Modiano - Ora dipende dai soci, devono trovare i loro equilibri».

L’aeroporto di Malpensa

L’aeroporto di Malpensa

Interpellato poi sulla prospettiva di una privatizzazione della Sea attraverso un’Ipo, indicata come strada maestra dal vincitore delle primarie del Pd per Palazzo Marino, Giuseppe Sala, il numero uno della Sea ha chiarito: «Con Sala c’e’ una visione del mondo comune. Di sicuro la prospettiva di un’Ipo dà sempre entusiamo in un’azienda. Certo, un conto sarebbe farla con Sacbo e un altro senza: per questo prima cercheremo di capire se e come procedere con l’aggregazione con Bergamo, ma per procedere la platea degli azionisti deve essere completa».

«Malpensa diventerà il nostro hub di riferimento in Italia». Così Alberto Nobis, amministratore Delegato DHL Express Italy, ha commentato la sottoscrizione dell’accordo con Sea per la costruzione di un nuovo polo logistico nell’area Cargo City dell’aeroporto di Milano Malpensa. «Adesso abbiamo sei voli a Malpensa e 26 a Bergamo» ha aggiunto l’ad «piano piano Malpensa comincerà ad assorbire una parte importante dei voli che abbiamo in Italia. Malpensa è in questo momento l’ultimo dei contratti che sigliamo per l’espansione in Italia, abbiamo già accordi con l’aeroporto di Roma per la costruzione di un hub a Fiumicino e abbiamo siglato l’espansione dell’hub a Venezia. Sommati, tutti e tre portano circa a 180 milioni di euro di investimenti e pensiamo di farne altrettanti nell’arco dei prossimi tre anni».

«Il presidente di Sea, Modiano, ha rimandato quest’oggi l’intera trattativa per la fusione tra Sea e Sacbo a settembre, una volta eletto il nuovo sindaco di Milano. Posizione che il gruppo di Forza Italia aveva suggerito già diverse settimane fa in Consiglio comunale, chiedendo al sindaco maggior cautela e prudenza di fronte ad un’operazione così delicata per la nostra città» dichiara Stefano Benigni, consigliere comunale e coordinatore di Forza Italia a Bergamo. «La priorità di Forza Italia, in questa vicenda, è difendere gli interessi di Bergamo e dei bergamaschi. Fin da subito abbiamo manifestato diversi dubbi su un’operazione che in poco tempo ha invertito la sua rotta - da Montichiari infatti si è improvvisamente tornati indietro per guardare a Milano – e, considerando immotivata la fretta del sindaco di chiudere l’intera operazione, abbiamo ritenuto opportuno chiedere a questa Amministrazione maggiori garanzie che salvaguardassero sia l’economia locale, molto influenzata dall’aeroporto, sia le numerose risorse umane impiegate quotidianamente nello scalo» continua Benigni.

«La nostra posizione di astensione al momento del voto si è quindi rivelata un atto di prudenza e una scelta corretta sulla quale tutto il Consiglio comunale avrebbe fatto bene ad ascoltarci, in attesa di un quadro complessivo più chiaro. È necessario verificare quali dinamiche possono portare più benefici alla nostra città, considerando che un simile sviluppo dell’aeroporto non deve in alcun modo arrecare ulteriori disagi a chi risiede nelle aree circostanti. Mi auguro che di fronte ad un’operazione che coinvolge così profondamente Bergamo e la sua economia, e tenuto conto dello stallo che quest’oggi si è venuto a creare, il sindaco agisca con più calma ed attenzione, per tutelare gli interessi del nostro territorio» conclude Benigni.


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