Martedì 27 Maggio 2014

Palalido di Milano, i lavori al via:

sarà un palazzetto «bergamasco»

Rendering del palalido di Milano

Per far questo si lavorerà a tempo pieno, anche se pioverà, compreso agosto, dal lunedì al sabato, dalle 7 del mattino finché c'è luce. Il cantiere del Palalido è a tutti gli effetti un cantiere di nuova generazione, perché gran parte della lavorazione non è assemblata in loco, ma fuori Milano.

In questo caso i pezzi sono realizzati a Pognano, in provincia di Bergamo, dove ha sede la Isocell, l'azienda che si sta occupando della realizzazione, e che ha nel suo curriculum anche la costruzione di altri impianti sportivi, tra cui lo Juventus Stadium. Isocell sta ha realizzato pilastri, travi porta pannelli, travi porta gradini, gradini e corselli. Tutto prerealizzato a Pognano. Di fatto la Isocell si occuperà di tutta la struttura del palazzetto, ossatura della copertura compresa.

La scelta di ricorrere alla prefabbricazione comporta diversi vantaggi tra cui una riduzione notevole dell'inquinamento acustico, minor impatto sulla viabilità e l'assenza di polveri legate alla lavorazione del cemento in loco. Ma questo comunque non basta a tranquillizzare i cittadini che abitano intorno all'area del nuovo palazzetto, da subito preoccupati anche per le sorti della viabilità della zona una volta che saranno ultimi i lavori e arriveranno gli spettatori.

L'assessore Bisconti ha ribadito nuovamente che, quando aprirà il Palalido, l'area sarà comunque «car free», senza auto, e che quindi non sono previsti ulteriori parcheggi. «Abbiamo deciso di abolire i “parcheggi per vip'”- ha detto Bisconti -. Ci saranno posti di servizio solo per le squadre» Questo sarà possibile anche grazie alla vicinanza con le due stazioni metropolitane, Lotto Fiera e Qt8. Sul tavolo, inoltre, l'ipotesi di creare un'area Ztl, legata ai giorni di evento, nel «triangolo dove c'è attività sportiva» secondo le parole dell'assessore allo sport, comprendendo quindi San Siro e l'Ippodromo. «Anche se non è di mia competenza, è un ragionamento che appoggio - ha aggiunto Bisconti -, ma non ho ancora una delibera di zona in mano»

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