Aeroporto, 100 mila voli entro il 2030 «Crescita passeggeri, ma impatto soft»

Aeroporto, 100 mila voli entro il 2030
«Crescita passeggeri, ma impatto soft»

Il nuovo Piano di sviluppo dell’aeroporto di Orio al Serio è stato oggetto di presentazione e analisi presso la Direzione centrale Infrastrutture Aeroporti dell’Enac a Roma durante un incontro svoltosi giovedì 21 gennaio , al quale hanno preso parte, insieme a Sacbo, i rappresentanti della Provincia di Bergamo e dei Comuni presenti nella Commissione Aeroportuale. I numeri: 100 mila voli entro il 2030 e 4 milioni di passeggeri in più. I sindaci: serve la zonizzazione.

«Enac – si legge in una nota di Sacbo – ha invitato la società di gestione aeroportuale a illustrare le ipotesi contenute nella proposta di «Psa», mettendo in atto, per la prima in assoluto in Italia, modalità di coinvolgimento degli Enti Locali interessati dallo scenario che emerge dalla proposta di pianificazione futura dello scalo, secondo quanto avviene a livello comunitario e internazionale in materia di processi partecipativi connessi agli interventi strategici sulle infrastrutture di volo e di servizio».

«Lo scenario in fase di studio e analisi – prosegue – appare allineato a quanto indicato nel Piano nazionale degli aeroporti, sia nei numeri che nelle strategie. In particolare si ipotizza lo sviluppo modulato del movimento passeggeri accompagnato dalla contestuale diminuzione della componente, uguale se non inferiore a quella oggi prodotta con particolare riferimento all’impatto acustico e atmosferico. Sacbo terrà in debito conto le notturna di traffico courier per un totale di movimenti aerei stimato al 2030 di poco inferiore ai centomila. Punto fermo sottolineato da Sacbo è l’individuazione di ogni possibile soluzione atta a rendere detto sviluppo compatibile con il territorio e garantire esternalità ambientali, rispetto all’attività aeronautica osservazioni che verranno formulate nel contesto di valutazione».

«A tale riguardo – aggiunge Sacbo – l’illustrazione del nuovo Piano di Sviluppo dell’Aeroporto di Bergamo Orio al Serio ha permesso agli amministratori locali di acquisire elementi utili alla necessaria valutazione degli interventi previsti, in un’ottica di sostenibilità per il territorio e dei benefici derivanti dal punto di vista socioeconomico, logistico e occupazionale. L’incontro svoltosi a Roma costituisce un primo momento di confronto nel quadro dell’iter di approvazione del nuovo Piano di Sviluppo Aeroportuale, che si vuole indirizzato a una corretta e sostenibile pianificazione delle opere finalizzate a consolidare il ruolo assunto dall’Aeroporto di Bergamo Orio al Serio, stabilmente al terzo posto nella classifica degli scali nazionali per numero di passeggeri. Infine, coerentemente con quanto previsto dal Piano strategico della Rete Core Ten-T, è stata riaffermata l’intenzione di dotare l’Aeroporto di Bergamo Orio al Serio del collegamento ferroviario».

Anche dall’Enac arriva una nota sull’incontro di oggi: «La procedura di partecipazione che l’Enac intende seguire risulta in linea con le direttive e le best practices europee e con il principio di buon andamento della Pubblica Amministrazione, orientata verso il contemperamento dei vari interessi. Il caso dell’Aeroporto di Bergamo rappresenta, di fatto, il primo test per questa nuova procedura per la quale l’Enac ha definito un’apposita linea guida di riferimento. L’Enac riconosce nel processo di partecipazione, strumento innovativo delle Pubbliche Amministrazioni, un momento importante nell’ambito della definizione degli scenari di sviluppo degli aeroporti dal quale trarre utili indicazioni da parte degli stakeholders istituzionali coinvolti a vario titolo».

«Per l’Aeroporto di Bergamo – aggiunge l’Enac – che ha registrato negli ultimi anni elevati tassi di crescita del proprio traffico, posizionandosi al terzo posto della classifica degli scali italiani con oltre 10 milioni di passeggeri, è necessario definire e approvare un nuovo piano di sviluppo che consenta di valutare e guidare la sua crescita nel breve medio periodo, in un’ottica di reciproca sostenibilità con il territorio in cui è lo scalo è inserito e con la massima attenzione rispetto agli impatti che il nuovo Master Plan potrà sviluppare». «L’incontro di oggi, che segue quello già tenuto sul tema lo scorso mese di dicembre con la Regione Lombardia – conclude Enac – è risultato particolarmente proficuo dando modo di analizzare le principali aree tematiche di valutazione da considerare nell’iter di approvazione del nuovo Master Plan dell’aeroporto di Bergamo prima della sua approvazione tecnica, propedeutica all’avvio delle procedure di compatibilità ambientale ed urbanistica».

I sindaci di Bergamo, Seriate, Orio al Serio, Grassobbio, Azzano San Paolo e Brusaporto hanno espresso un giudizio positivo per quanto riguarda le ricadute economiche sul territorio, ma hanno evidenziato che serve la zonizzazione acustica.


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