Bocconi avvelenati a Torre Boldone I cittadini si mobilitano: parco ripulito
Volontari all’opera

Bocconi avvelenati a Torre Boldone
I cittadini si mobilitano: parco ripulito

Mobilitazione spontanea nell’area dell’ex Croce Rossa. L’iniziativa è partita da Facebook dopo tre episodi a danni di cani. Il sindaco Sessa: «Grazie a tutti».

Con guanti e sacchetti dei rifiuti alla mano, un gruppo di cittadini di Torre Boldone ieri pomeriggio si è mobilitato per una pulizia straordinaria al parco dell’ex Croce Rossa, dove nei giorni scorsi sono stati avvelenati 3 cani, uno dei quali non ce l’ha fatta. Qualcuno posiziona bocconi avvelenati nelle aree verdi dedicate ai quattro zampe e alla fine miete vittime.

È nata spontaneamente da un gruppo di cittadini l’idea di unire le forze e rimboccarsi le maniche. Il messaggio, è stato lanciato su Facebook solo 24 ore prima dell’appuntamento di ieri pomeriggio: «Vi chiediamo di partecipare numerosi, più saremo più metri quadrati controlleremo e più sicura sarà l’area bonificata – scrive Rino Tomaselli sulla pagina “Sei di Torre Boldone se…” –. Non perdete l’occasione di dimostrare l’unità di noi concittadini, anche i nostri amici a quattro zampe meritano attenzione e protezione».

L’adesione, non è stata altissima, ma è un primo passo per la tutela e il monitoraggio del territorio è stato mosso: «Abbiamo un occhio di riguardo per questi episodi che colpiscono i cani – spiegano il sindaco Claudio Sessa e la sua vice Simonetta Farnedi –. Ci teniamo a ringraziare chi è venuto e speriamo in futuro in un’adesione maggiore, anche perché, se non c’è l’aiuto dei cittadini, non si può fare molto». Sempre nella pagina Facebook di Torre Boldone, si invita «ad aprire bene gli occhi e controllare se nelle aree pubbliche vedete girare persone sospette che spargono di nascosto bocconi avvelenati». Il pericolo è anche per i bambini: «Non sappiamo quali sostanze ci siano dentro questi bocconi – spiega Sessa –, ma se un bambino per caso li tocca e poi si mette le mani in bocca può correre pericoli».


© RIPRODUZIONE RISERVATA