Distanze e controlli in aeroporto Ecco come Orio tornerà a decollare
Tutto è pronto all’aeroporto di Orio per la riapertura: ecco i corridoi che conducono alla zona dei controlli radiogeni (Foto by Colleoni)

Distanze e controlli in aeroporto
Ecco come Orio tornerà a decollare

Una porta d’accesso e contatti al minimo. Forse già lunedì 18 maggio i primi tre voli dall’Est di Wizzair.

Porta numero 4. La ripartenza dell’aeroporto passa da qui. Fino a quando il traffico non tornerà a livelli intensi il viaggio comincerà da qui, dalla sola porta d’accesso disponibile. Scelta perché è in una porzione coperta dell’aerostazione, così da permettere una gestione comoda (e protetta) delle eventuali code che ci saranno.

La prima domanda è quando? E qui potrebbe esserci una sorpresa già lunedì 18 maggio. Ci sono tre voli Wizzair schedulati, da e per Sofia, Chisinau e Iasi. Le restrizioni ai voli da e per l’Italia di questi Paesi scadono in questi giorni: se non verranno rinnovate lunedì si potrebbe ripartire, nell’attesa del ritorno di Ryanair.

Mascherina obbligatoria

Alla porta numero 4 ci saranno subito i controlli della temperatura operati da addetti dello scalo: chi ha più di 37,5 di febbre non solo non parte, ma manco entra in aeroporto. Una volta superato il controllo si gira a destra e si imbocca il corridoio che conduce ai controlli. Il primo, in verità, è previsto appena dopo il controllo della temperatura: quello del biglietto aereo.

Chi dovesse imbarcare i bagagli continuerà a farlo nella zona da sempre dedicata, dal lato opposto dell’aerostazione rispetto all’entrata 4: non più di tre persone per fila con spazi segnati da distanziatori a terra, plexiglass a proteggere gli operatori e file d’ingresso ed uscita rigorosamente separate.

Nota bene: per entrare in aeroporto oltre a non avere la febbre serve la mascherina. Chi non l’avesse potrà acquistarla ad un distributore automatico che verrà piazzato all’esterno della porta numero 4 e che venderà anche guanti e gel disinfettante.

Le distanze aumentate

La serpentina che conduce ai controlli radiogeni è rimasta la stessa, ma anche in questo caso ci sono i distanziatori adesivi a terra, posti ad una distanza l’uno dall’altro ben superiore al canonico metro, scelta determinata dalla volontà di aumentare i parametri di sicurezza, tenendo conto del fatto che in molti viaggiano con il canonico trolley.

Anche la zona dei controlli radiogeni è rimasta immutata: il personale che ci lavora verrà però dotato di visiere di protezione. Negozi e bar saranno accessibili con le regole che verranno stabiliti dai relativi protocolli di sicurezza, mentre ci sarà una netta riduzione dei posti a sedere nelle zona d’attesa, nell’ordine del 50%. I posti vietati saranno riconoscibili per un adesivo.

Arrivi e partenze

Distanza di quasi due metri anche nella fila per l’imbarco, una delle fasi più delicate: gli operati saranno protetti anche qui da barriere in plexiglass, mentre in tutta l’aerostazione (fin dall’ingresso) saranno piazzati dispenser di sostanze igienizzanti. Al momento del check-in sarà il passeggero ad apporre il biglietto (o lo smartphone) sul lettore otticoj e non più il personale di terra. Analogamente il documento d’identità verrà appoggiato al plexiglass e non più passato di mano. Superato questo passaggio si va verso l’aereo, in questa prima fase a piedi, visto che saranno parcheggiati davanti all’aerostazione.

Chi invece arriva con l’aereo in aerostazione ci arriverà in pullman, sempre con le regole di distanziamento vigenti. Ai varchi dei voli nazionali, Schengen ed extra Schengen sono già attivi dei termoscanner che suonano nel caso il passeggero in arrivo superi i 37,5 gradi.

Bolli di distanziamento a terra anche ai nastri bagagli, ultimo passaggio prima dell’uscita. Sarà possibile abbandonare l’aerostazione solo dalla porta 1 e non girare a destra verso il corridoio che diventerà a senso unico. Chi dovesse noleggiare un’auto o altro dovrà nuovamente rientrare dalla porta 4 e da qui raggiungere i vari servizi girando a sinistra.


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Dino Nikpalj L'Eco di Bergamo

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