Precipitano sul Grignone, morti due giovani alpinisti bergamaschi

Incidenti in montagna. Tragedia sulle montagne lecchesi sabato 25 febbraio, due vittime nel Canale Ovest del Grignone. Stavano salendo la variante Zucchi a circa 2.200 metri di quota. A dare l’allarme altri due alpinisti che stavano percorrendo lo stesso tracciato e li hanno persi di vista. In zona una settimana fa un altro incidente mortale.

Tragedia sulle montagne lecchesi sabato 25 febbraio. Due bergamaschi di Almè – Christian Cornago di 35 anni e Riccardo Farina di 38 – sono morti sul Grignone, precipitando per diversi metri lungo il Canale Ovest. L’allarme è scattato verso mezzogiorno, sono intervenuti l’elisoccorso di Bergamo, il Soccorso alpino della XIX Delegazione Lariana e i carabinieri, ma per i due escursionisti non c’è stato nulla da fare. Sono quindi partite le operazioni di recupero delle salme, che si sono concluse nel tardo pomeriggio. Solo una settimana fa, sempre nella zona del Canale Ovest, aveva perso la vita un altro escursionista, un giovane milanese di 33 anni.

Tragedia a 2.200 metri di quota

I due bergamaschi, ha ricostruito il Soccorso alpino della Lombardia, sono precipitati durante un’ascensione nella variante Zucchi, nel Canale Ovest, a circa 2.200 metri di quota. A poca distanza c’erano altri due alpinisti, uno dei quali un soccorritore del Cnsas, che stavano percorrendo lo stesso tracciato. A un certo punto però, dopo un passaggio difficoltoso, li hanno persi di vista e allora hanno contattato subito la centrale, dando indicazioni precise. In accordo con il medico, è stata fatta una valutazione approfondita della situazione ed è quindi stato deciso di inviare l’elisoccorso di Bergamo di Areu - Agenzia regionale emergenza urgenza. Il sorvolo ha permesso di avvistare i due alpinisti alla base del canale. Il medico ha accertato il decesso. Impegnate nelle operazioni anche le squadre della Stazione di Valsassina - Valvarrone. L’intervento si è concluso nel tardo pomeriggio.

«Condizioni di innevamento anomale»

«Pochi giorni fa in zona – spiega il Soccorso alpino della Lombardia in una nota – c’era stato un altro incidente mortale, con modalità simili. In questo periodo le condizioni di innevamento sono anomale, perché c’è poca neve e si forma del ghiaccio sulle porzioni di roccia più esposte. In particolare, sulla Grigna Settentrionale il canale Zucchi appare innevato ma soprattutto nella parte più in alto è richiesta una grande esperienza, con elevate competenze e soprattutto è necessario procedere legati. Con queste condizioni, per andare in montagna in sicurezza occorre essere molto preparati e consapevoli della situazione».

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