Sul coltello il sangue della prof uccisa? Attesi gli esiti dei Ris – Le novità del caso

Sul coltello il sangue della prof uccisa?
Attesi gli esiti dei Ris – Le novità del caso

Pare ormai certo che sia di Gianna Del Gaudio il sangue sul taglierino e sui guanti in lattice trovati nei giorni scorsi nella siepe di una villetta di via Presanella a Seriate.

Gli inquirenti, che venerdì in Procura nel corso di un lungo vertice hanno ricevuto gli esiti degli esami preliminari dal Ris di Parma, hanno buone ragioni per sostenerlo, anche se per affermarlo ufficialmente debbono attendere i risultati delle controanalisi. Dunque, il materiale trovato il 6 ottobre sarebbe direttamente legato all’omicidio: guanti e coltello sono quasi certamente quelli usati dall’assassino.

A ricondurre gli oggetti a casa di Antonio Tizzani era stata però da subito una confezione di mozzarella che li conteneva: grazie al marchio di un caseificio della provincia di Napoli gli inquirenti sono riusciti a capire che proveniva dalla villetta in cui si è consumato il delitto. È stato questo l’elemento che ha tracciato la strada.

In attesa che vengano resi noti gli esiti degli esami dei Ris ricostruiamo le ultime tappe della vicenda.

6 OTTOBRE - I carabinieri che martedì hanno perquisito la villetta in cui è stata uccisa Gianna Del Gaudio stanno analizzando il materiale sequestrato: regali che la professoressa aveva portato dalle vacanze ad Avellino oltre a biglietti, appunti e promemoria, due cellulari, un tablet e un computer portatile. La perquisizione era incentrata sui regali, una decina di profumi di varie marche. Ma perché interessano tanto ai carabinieri? Perché potrebbe emergere che uno di questi regali non era destinato a un parente ma a una persona estranea alla famiglia. Motivo che avrebbe potuto scatenare forse la gelosia di Tizzani – unico indagato – tanto da provocarne la reazione violenta.

19 OTTOBRE - Un coltello con delle tracce interessanti è stato trovato in una siepe vicino alla casa di Gianna Del Gaudio, la professoressa uccisa a Seriate il 26 agosto. Gli inquirenti non hanno dubbi: si tratterebbe dell’arma del delitto. La notizia è stata resa nota solo nella giornata di mercoledì 19 ottobre ma il ritrovamento risale al 6 ottobre: un tecnico che si occupa della riparazione di macchinari ospedalieri, che abita in via Presanella 10 a Seriate, ha trovato incastrato nella siepe di casa, sul lato che si affaccia su un piccolo parco pubblico, un sacchetto di plastica di un supermercato. Dentro c’erano appunto un cutter insanguinato e resti di cibo che sono stati inviati ai Ris di Parma.

20 OTTOBRE - Dentro il sacchetto ritrovato nella siepe tra le vie Cornagera e Presanella a Seriate, a qualche centinaio di metri dal luogo dell’omicidio di Gianna Del Gaudio, non c’era solo un cutter (un taglierino) con tracce sospette, ma anche un paio di guanti in lattice. Una circostanza che rafforza i sospetti degli inquirenti di essere sulla strada giusta per risolvere il caso della professoressa uccisa il 26 agosto nella sua abitazione di piazza Madonna delle Nevi.

21 OTTOBRE - Sono di sangue umano, anche se non è ancora stato accertato se appartenga alla vittima, le tracce sul coltello ritrovato in una siepe a diverse centinaia di metri dalla casa di Gianna Del Gaudio in Tizzani, l’ex professoressa di 63 anni uccisa la notte del 26 agosto scorso. L’indiscrezione trapela dagli esami in corso al Ris: nelle prossime ore si saprà anche se il sangue, com’è verosimile pensare, sia quello della vittima. Il procuratore generale di Bergamo Walter Mapelli è fiducioso: «Le novità che arrivano dal laboratorio di Parma devono essere discusse e comunicate alla difesa. Una svolta nel senso o nell’altro può essere da questi reperti importanti. I risultati arriveranno all’inizio di settimana prossima».


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