La Lega si prepara per Pontida Sarà il raduno dei record: «Saremo in 70 mila»

La Lega si prepara per Pontida
Sarà il raduno dei record: «Saremo in 70 mila»

Domenica 15 settembre la tradizionale kermesse leghista. Attesi militanti da tutta Italia: oltre 250 i pullman. Per fare spazio i gazebo verranno spostati dal pratone.

Sarà la Pontida dei record quella di domenica, la consacrazione della ormai avvenuta dimensione nazionale dei fu padani. «Diciamo dalle 60-70 mila persone in su» è la prima valutazione del commissario provinciale leghista, Giulio De Capitani. Stime confermate da Daniele Belotti, alla sua Pontida numero 30: «Finora siamo a 250 pullman da tutta Italia, il doppio rispetto alle passate edizioni. Gli alberghi nelle vicinanze sono già tutti esauriti, le avanguardie in camper cominciano già ad arrivare venerdì per accaparrarsi i posti migliori».

Il tempo promette pure bene e quindi tira aria di pienone sul sacro (per i leghisti) pratone di Pontida: «Al punto tale che per avere il massimo dello spazio, tutti i gazebo verranno spostati a lato» spiega De Capitani. Il prato sarà quindi totalmente a disposizione per il popolo che attende lumi da Matteo Salvini. E una prima indicazione è già abbastanza chiara, lo slogan «la forza di essere liberi» che caratterizzerà l’appuntamento di domenica a cominciare dal palco.

Programma in elaborazione

Il programma è ancora in via di definizione, ma il via agli interventi è previsto intorno alle 11. Sul palco si avvicenderanno amministratori e sindaci (una precisa indicazione di Salvini), i capigruppo di Camera e Senato e i governatori. Non sarebbero previsti invece i contributi dei segretari (o commissari, come lo stesso Belotti per la Toscana o Cristian Invernizzi per la Calabria) regionali, assenti già la passata edizione. Quando però c’erano i ministri dell’allora governo gialloverde. Ora invece il Carroccio si ritrova all’opposizione e chiede a gran voce un rapido ritorno alle urne.

Salvo colpi di scena dell’ultimo minuto domenica non sono attesi ospiti a sorpresa o rappresentanti di altri partiti: del resto l’appuntamento di Pontida è sempre stato molto leghista, e a maggior ragione dovrebbe esserlo anche in questa occasione, con un Salvini che ha saldamente in mano le carte del centrodestra. E pare non intenda dividere il palco con nessuno, riservandosi il gran finale più o meno verso le 13. Inutile dire che è molto atteso e che i riflettori saranno comunque tutti per lui.

Un nuovo parcheggio

Ma il leader leghista potrebbe già forse fare capolino a Pontida il sabato sera, in occasione del congresso del movimento giovanile. Manca ancora la conferma, ma la presenza di Salvini è data per molto probabile. In questo caso l’appuntamento sarà a un centinaio di metri dal pratone, nell’area abitualmente utilizzata per le feste. Qui verrà montato un nuovo tendone destinato domenica alla ristorazione.

«Da sempre questi aspetti sono affidati alle Circoscrizioni e devo fare i complimenti per le loro incredibili capacità organizzative» spiega De Capitani. Che fornisce anche qualche numero a campione, decisamente appetitoso: «Seicento chili di panini, 500 di salamelle, 1 quintale di salami, 100 chili di formaggio. E i pezzi di porchetta sono raddoppiati, da 20 a 40: siamo pronti per fare fronte all’assalto dei militanti». Che già dalle prime ore di domenica si metteranno pazientemente in coda: del resto è un appuntamento assolutamente irrinunciabile per il militante leghista, fin dai tempi quasi pionieristici di Bossi.

Per fare fronte al prevedibile assalto di auto e pullman, è stata ricavata una nuova area di sosta in un prato fronteggiante quello del raduno, sulla destra andando verso Cisano. «Chiaro che domenica sarà difficile arrivare a Pontida: chi può usi le moto o il treno, la stazione è a pochi metri dal pratone» spiega Belotti. Che non sa ancora se la sua voce rimbomberà anche quest’anno al raduno: «Non so ancora se farò lo speaker, vediamo. Anche se devo dire che, dopo tanti anni, il mio sogno sarebbe poter fare il barista per una volta» scherza.


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Dino Nikpalj L'Eco di Bergamo

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