Giovedì 19 Giugno 2014

Morosi

Scandalo, siamo i peggiori pagatori d’Europa. Come più volte minacciato, l’Italia è stata messa in mora dall’Unione Europea per avere ritardato oltre ogni limite tollerabile i pagamenti della pubblica amministrazione ai privati.

Era un affare da 80 miliardi, adesso i debiti stanno rientrando, ma la lentezza dell’italica burocrazia è al di là di ogni immaginazione. In media i Paesi dell’Ue impiegano dai 45 ai 60 giorni per compensare il lavoro delle imprese private, la nostra pubblica amministrazione ben 170 giorni per beni e servizi e 210 per i lavori pubblici. Vale a dire quattro o cinque volte tanto.

Il cartellino giallo era nell’aria e il deferimento alla Corte di Giustizia con richiesta di forte penalità è dietro l’angolo; ce lo meritiamo tutto. Molti imprenditori e artigiani attendono come ossigeno quei pagamenti e rischiano di fallire per colpa di un committente assurdamente moroso come lo Stato.

C’è un dettaglio, però, che più di ogni altro è illuminante: oggi la pubblica amministrazione italiana (dal ministro dell’Economia Padoan all’ultimo dei tecnici statali) è furibonda. Con se stessa? Con i predecessori in pantofole? No, con il commissario Ue all’Industria Antonio Tajani, che ha osato portare avanti la pratica a beneficio dei creditori e, così facendo, ha peccato di scarso patriottismo. Capito? La colpa non è di chi commette il reato ma di chi non se ne fa complice rifiutandosi di nascondere la polvere sotto il tappeto. Sport nel quale siamo da sempre campioni del mondo, altro che Balotelli.

Giorgio Gandola

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