Spaghetti con le sarde

Spaghetti con le sarde

Con l’arrivo della bella stagione aumenta la voglia di mare, ecco un piatto sfizioso e veloce proposto dagli studenti dell’Istituto Superiore di San Pellegrino.

La pasta con le sarde è un piatto tipico della cucina siciliana, inserito nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani del ministero delle Politiche Agricole.

Ingredienti (4 persone):

500g Sarde fresche
320g spaghetti (abbastanza grossi)
50g pinoli tostati (in forno a bassa temperatura)
30g pane raffermo (ci riceveremo delle briciole croccanti)
30g uvetta precedentemente reidratata
10g prezzemolo
10g finocchietto
2 filetti acciughe
1 spicchio d’aglio tritato fine
q.b. peperoncino
q.b. sale e olio evo

Procedimento

Tostare i pinoli in forno per 3 min. A 160°.
Lavare con acqua fredda e asciugare accuratamente il prezzemolo, sfogliare e tritare finemente. Tritare grossolanamente il finocchietto. Grattugiare il pane vecchio e tostarlo in padella con aromi a piacere.Reidratare in acqua l’uvetta e tritarle grossolanamente.

Lavare e asciugare le sarde, afferrare la sarda con una mano e la testa con l’altra, staccare la testa e rimuovere le interiora , togliere la lisca e eliminare la coda e la pinna dorsale. Lavare e asciugare accuratamente la sardina aperta a libro.

Mettere a bollire l’acqua per poi cuocerci la pasta al dente.

Per la cottura della sarda cospargere una padella con dell’olio evo, aglio (tritato senza l’anima), acciughe e peperoncino e soffriggere per qualche minuto, aggiungere le sarde, aggiungere eventualmente un pizzico di sale e cuocere per circa 1 min e mezzo.

Quasi alla fine della cottura delle sarde aggiungere metà dei pinoli e metà dell’uvetta e, una volta tolto tutto dal fuoco aggiungere il prezzemolo.

Scolare la pasta e finire la cottura in padella saltandola con le sarde. Servire la pasta decorando col pane grattugiato, che darà croccantezza al piatto, e l’altra metà dei pinoli e dell’uvetta.

Il pane secco grattugiato era considerato anticamente il formaggio dei poveri, al suo posto si possono usare anche grissini, taralli o le friselle, giusto per dare un più di originalità al piatto.

Abbinamento

La tendenza dolce e la persistenza gusto olfattiva di questa pietanza si sposa alla perfezione con un vino bianco fermo, secco, leggero ed equilibrato caratterizzato da una buona morbidezza e da note fruttate e floreali.

Ricetta proposta da: Gabriele Pesenti, Giulia Cilluffo, Valeria Bonalumi, Alessia Biffi, Filippo Testa, Michele Gotti, Samuele Husmann


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