Giovedì 14 Agosto 2014

«L4k3», bracciali, borse e scarpe

Le corde del Sebino nella moda

Le sneakers «Mr Big»

Avevano già un lavoro e una passione che li ha sempre accomunati: il loro amore per il lago d’Iseo. Da qui l’idea, imprenditoriale, di partire con una nuova attività: si scrive «L4k3» e si legge «Lake», come lago in inglese, il nuovo brand ideato da Massimiliano Carta, 40 anni, Francesco Baiguini, 36enne, entrambi di Costa Volpino, e Andrea Benaglio, 37enne di Lovere. «Volevamo fare qualcosa che valorizzasse il Sebino – spiega Massimiliano, responsabile commerciale - e abbiamo pensato che, oltre ai motoscafi Riva, il mondo ci conosceva per la corde nautiche». Corde famose nel mondo, con una storia antica e un’eccellenza artigianale: «Da qui sono nati i nostri braccialetti: banalmente abbiamo recuperato degli scarti di corda delle reti da pesca in un vecchio magazzino e abbiamo realizzato qualche prototipo. Andrea, che ha un’attività legata al mondo informatico, li ha messi on line e sono arrivate le prime richieste». All’inizio i tre pensavano fosse uno scherzo, «poi abbiamo capito che il progetto poteva decollare».

È così che poco meno di due anni fa i tre investono in creatività, «partendo da una regola: lavorare con il territorio bergamasco e bresciano, per valorizzarlo: ecco perché i nostri prodotti danno lavoro ai cordai della zona – spiega Massimiliano -, circa una ventina di laboratori dove la corda ancora si intreccia manualmete». Con un aspetto da non sottovalutare: «Siamo partiti con 15 mila euro ma poi ci siamo dovuti autosostenere perché le banche, di finanziare una start-up di tre giovani, non ne volevano sapere» continua Massimiliano: «Siamo partiti dai braccialetti, curandone i dettagli moda e avvalendoci di uno stilista che collabora con noi, il bergamasco Marco Nicoli. Con questo accessorio è partita anche la rete distributiva, e abbiamo iniziato anche a occuparci di produzioni conto terzi». Linee di bijoux o accessori come le cinture. sempre in corda. per marchi di moda made in Italy: «Ci avvaliamo sempre dei cordai del lago e con alcuni abbiamo stretto contratti di esclusiva».

Una produzione importante, che ha risollevato le sorti di alcuni laboratori della zona: «La moda è una nuova valvola di sfogo per un’artigianalità che non vive più di reti da pesca – continua Carta -. Si pensi che nel 2013 abbiamo prodotto 10 mila braccialetti e quest’anno avevamo previsto 50 mila pezzi: chiuderemo a 130 mila». E già pensando a diversificare il prodotto: «Dai bracciali, che hanno lavorazioni peculiari per le chiusure in bronzo, ma anche oro, palladio e argento antico ispirati al mondo delle barche, siamo passati a cinture e portachiavi, ma con il bisogno di estendere la ricerca».

Da qui parte il primo progetto più laborioso: «Una scarpa in neoprene e corda, ideata da Alberto Premi, stilista bresciano e vincitore di “Who Is On Next? uomo” 2014». «Questa linea, coloratissima, sarà lanciata a settembre: si chiama “Mr Big” e gli ordini sono già numerosi». Con un tam-tam sui social network che «L4K3» sa ben sfruttare: «Ora per la prossima stagione partirà anche tutta la linea di borse disegnata da Nicoli». Materiale usato? Le cime dei cordai del lago d’Iseo abbinate al materiale con cui si realizzano le mute da sub: «Il nostro lago è famoso anche per il suo Gruppo sommozzatori Iseo: abbiamo voluto celebrarlo utilizzando proprio il polipropilene per questa collezione». I prototipi e la campionatura a Firenze, la produzione sarà nella Bergamasca. E i tre lo ribadiscono: «Lavoriamo solo sul territorio. Le cinture nella Bergamasca, le scarpe nel Bresciano, ora stiamo valutando dove produrre la linea di polo: avrà degli inserti in corda, una sorta di anello per “appendere” gli occhiali all’abbottonatura centrale». Tutte linee moda che saranno distribuite, proprio come ora i bracciali, in multibrand d’Italia: «Siamo in circa 200 punti vendita e stiamo pensando a un monomarca nel 2015 a Forte dei Marmi, oltre a uno a Montecarlo o Monaco». Con un’espansione anche «in Europa e Usa, con i primi agganci su Cina e Australia». Un’espansione che fa ben sperare «L4K3», con sede a Darfo, che sta dando lavoro a una sessantina di persone: «La previsione è di raggiungere il primo milione nel 2015, una scommessa che vogliamo vincere quando tutti i nuovi prodotti saranno sul mercato».

Fabiana Tinaglia

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