Giovedì 26 Novembre 2009

Atalanta-Lumezzane finisce 0-1
Clamorosa eliminazione in Coppa

ATALANTA-LUMEZZANE 0-1
RETE: 20' pt Marconi.
ATALANTA (4-4-2): Coppola 6; Garics 6, Talamonti 6, Pellegrino 5,5, Peluso 6; Ferreira Pinto 5,5 (19' st Ceravolo 6), Caserta 5,5, Guarente 5, Madonna 5 (34' st Padoin sv); Doni 6, Tiboni 5,5 (14' st Acquafresca 5,5). In panchina: Consigli, Bellini, Layun, Bonaventura. All. Conte.
LUMEZZANE (4-4-2): Trini 6,5; Formiconi 6, Checchucci 6, Romeo 6, Pini 6,5; Bradaschia 6,5, Ciasca 6, Calliari 6,5 (14' st Cinelli 6), Faroni 6,5 (36' st Nicola sv), Marconi 7 (13' st Lauria 6,5), Galabinov 6,5. In panchina: Gazzoli, Bonatti, Pintori, Salvi. All. Menichini.
Arbitro: Guida di Torre Annunziata.

Clamoroso al Comunale: l’Atalanta di Antonio Conte saluta la Coppa Italia, eliminata al quarto turno dal Lumezzane, squadra di Prima divisione, con il risultato di 1-0. All’incredibile sconfitta si aggiunge anche una seconda beffa. L’autore della rete bresciana risponde al nome di Michele Marconi, prodotto del vivaio nerazzurro, ancora sotto contratto con l’Atalanta e attualmente in prestito alla squadra bresciana.

Conte si presenta con il consueto 4-4-2 con Doni e Tiboni in attacco, supportati dagli esterni avanzati Ferreira Pinto a destra e Madonna a sinistra. Completano il centrocampo Caserta e Guarente, mentre i quattro del reparto difensivo davanti a Coppola sono Garics, Talamonti, Pellegrino e Peluso.

La squadra di Menichini, ex secondo di Carletto Mazzone ai tempi della sua esperienza bresciana, manda in campo un 11 prudente e ricco di riserve, con Marconi unica punta e Galabinov schierato tra i due reparti. Stadio quasi deserto e sciopero del tifo per i primi 45' del popolo ultrà in Curva Nord, stavolta emigrato in tribuna Creberg, che protesta contro l'orario (ore 15) del match con due striscioni: «Chi decide si deve vergognare, alle 15 la gente è a lavorare» e «Il male non è chi vive di passione ma chi è interessato al business e ai soldi della televisione».

L’Atalanta prende subito in mano il pallino del gioco, senza riuscire ad offendere. Al 5’ buono scambio Doni-Tiboni, ma il giovane centravanti manca la conclusione. Al 10’ ci prova Doni, ma il suo colpo di testa è troppo debole per impensierire Trini. L’Atalanta fatica a trovare spazi e gioca soprattutto sul fronte sinistro, lasciando troppo inoperoso Ferreira Pinto.

Nel periodo centrale della prima frazione i bresciani costruiscono le occasioni più pericolose e il gol decisivo. Al 15’ Calliari conclude alto dal limite. Più efficace il tiro di Marconi al 20’, che riceve al volo un cross dalla destra di Bradaschi e batte l’incolpevole Coppola.

L’Atalanta accusa il colpo e pasticcia a metà campo con Guarente, ancora lontano parente del decisivo giocatore della scorsa stagione. Al 22’ Pini sfiora l’autorete con un colpo di testa che esce a lato di pochissimo. Brividi per la squadra nerazzurra al 24’: Coppola respinge su Marconi e Faroni scheggia il palo da posizione molto favorevole.

Doni e compagni provano a reagire, guadagnando solo un gran numero di corner. Nella ripresa l’Atalanta alza il baricentro, ma il Lumezzane si difende con ordine. Nei primi minuti ci provano Doni e Guarente su punizione, senza riuscire a centrare lo specchio della porta.

Mister Conte, intenzionato ad onorare la Coppa e a passare il turno, manda in campo nel corso della ripresa Acquafresca, Ceravolo e Padoin, senza riuscire a ribaltare la situazione. Al 23’ Talamonti va vicinissimo al pareggio con un colpo di testa, su corner dalla sinistra di Caserta: la palla, che forse aveva superato la linea di porta, viene respinta da Trini con la complicità di un difensore. Un minuto dopo Guarente spara alle stelle da buonissima posizione.

È il miglior momento dei nerazzurri, ma la porta di Trini sembra stregata: il portiere bresciano al 29’ si allunga e devia un’ottima conclusione di Garics. Il Lumezzane manca clamorosamente il raddoppio al 30’ con Lauria e al 33’ con Bradaschia: entrambi i giocatori rossoblù sparano alto, divorandosi il match ball.

L’ultima occasione nerazzurra capita sui piedi di Padoin, il cui tiro viene deviato da Checcucci e termina alto di poco al 43’. Nonostante l’assedio finale, l'Atalanta viene eliminata dalla Coppa nazionale, tra la delusione dei pochi presenti.
 Simone Masper



m.sanfilippo

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