Tiri liberi sul basket bergamasco
Comark serena per i playoff           

Persiste la mancanza di equilibrio nel valutare il percorso della Comark. Invece di stazionare su una linea pianeggiante, a seconda dei risultati della domenica, si è soliti alternare in chiave futura previsioni rosee ad altre nebulose.

È il caso dell'ultima settimana dove si è passati dalla spropositata euforia per aver superato il Riva del Garda penultimo in una partita-allenamento a un ingiustificato pessimismo al termine della sconfitta, di una sola lunghezza, di domenica scorsa contro l' Ozzano, terza forza del campionato.

La realtà, per chi ci segue, conferma a distanza di cinque mesi abbondanti le considerazioni tracciate già in estate esaminando i nuovi obiettivi. Allora, in mancanza di riscontri sul campo, ci eravamo basati sulle classiche figurine, acute comunque nel sentenziare una Comark indiscutibilmente inferiore sotto il profilo tecnico a quella che, non a caso, aveva ultimato la regular season meritatamente in vetta alla classifica.

E, quando manca un mese e mezzo alla conclusione della prima fase, eccoci con il team trevigliese collocato nella sesta posizione. A questo punto riprendiamo l'argomento sugli alti e bassi, a impressionante intermittenza, manifestati a chiare lettere dalla maggior parte dei commentatori di mestiere e non in piena simbiosi con lo staff dirigenziale (davvero in pochi a non controllare le emozioni del momento).

Una proposta? Perché, d'ora in poi, non lasciamo perdere tabelle e quant'altro che sappia di numeri per preparare al meglio la lotteria dei playoff che, quanto tale, non è quasi mai avara di clamorose sorprese? A beneficiarne sarebbe in particolare coach Simone Morandi che, senza pressioni interne ed esterne, potrebbe trarre il massimo profitto dal lavoro in palestra. Meglio ancora con la fattiva collaborazione del general manager Euclide Insogna, da sempre invidiabilmente e saggiamente pacato in ogni situazione.
 Arturo Zambaldo

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