Sabato 02 Ottobre 2010

Tre punti, gioco e individualità 
I nerazzurri si sono rivitalizzati

Da una settimana all'altra «dalle stalle alle stelle». Non meravigliamoci, parlando di calcio, dell'Atalanta severamente criticata (per i più a giusta ragione) soltanto la scorsa settimana per il pareggio casalingo con la Reggina e rivitalizzata all'unanimità dopo la vittoria di Sassuolo.

Questa volta i nerazzurri ci hanno proprio ripagato con gli interessi. Sì, perché - oltre ai tre preziosi punti incamerati a Modena - in particolare nel primo tempo si è vista la squadra produrre gioco ed evidenziare quella netta superiorità che il suo invidiato organico aveva invitato in estate a ipotizzare un percorso ricco di risultati.

Si è detto del gioco e della padronanza espressa dall'Atalanta contro un Sassuolo sia pure in momentanea difficoltà ma dalla rosa di fascia medio-alta. Guai, però, a non esaltare le individualità. Citiamone quattro su tutte: Consigli (due grandi interventi nella ripresa e più in generale un rendimento sempre positivo in questo primo scorcio di stagione), Doni (75' in campo a 37 anni compiuti: ha fatto tacere, per l'ennesimo volta, chi lo vorrebbe già in pensione), Ardemagni che, sbloccatosi dal digiuno del gol, è ora atteso da un campionato sul copione di quello ricco di reti giocato con il Cittadella e Ruopolo, il quale - indossata una maglia più prestigiosa di quella dell'AlbinoLeffe - può tranquillamente contendere il posto da titolare agli altri bomber della truppa atalantina.

Sempre in tema di meriti, ricordiamo Stefano Colantuono che, tra le altre cose, alla vigilia si era trovato nell'urgenza di ricostruire una difesa orfana di Manfredini, Talamonti e Raimondi (e scusate se è poco). Da riconoscere, innanzittutto, all'allenatore di Anzio le scelte sulla formazione schierata al pronti via, senza sottovalutare la bontà degli schemi preordinati, figli, di sicuro, del proficuo lavoro svolto a Zingonia.

Ci è piaciuta, inoltre, la sua serenità davanti ai media, al termine della partita: complimenti per aver evitato di togliere platealmente i sassolini o meglio i sassoloni entrati recentemente a valanga nelle sue scarpe due domeniche or sono. Con i tempi che corrono, anche nel pianeta calcio, non è da tutti un comportamento come il suo!
Arturo Zambaldo

m.sanfilippo

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