Martedì 14 Dicembre 2010

Ceravolo: «Carte in regola
per il terzo successo consecutivo»

Dal suo arrivo a Bergamo è stato considerato il giocatore dai gol inutili: pregevoli balisticamente, ma che non hanno mai portato punti. Fabio Ceravolo, tra i migliori atalantini nel periodo targato Conte nella scorsa stagione, è stato rispolverato dal cassetto nelle ultime settimane, invertendo il proprio trend: due reti che hanno portato in dote ben 6 punti.

«Sono riuscito a sfatare questo tabù - afferma il giocatore atalantino - Soprattutto quello in terra veneta è stato fondamentale per la vittoria. Spero di non fermarmi più. Un'ottima prestazione condita da un gol non passa inosservata. Ora spero di essere titolare per la terza volta: ne ho bisogno. Per Natale vorrei regalarmi un altro gol vittoria, anche se preferisco passare le feste da secondo della classe: l'ideale sarebbe ottenere entrambe le cose».

La seconda rete in due partite è stata fondamentale per dare il là alla rimonta dell'Atalanta nel derby contro l'AlbinoLeffe. «Ero convinto di calciare il penalty. Senza Doni e Tiribocchi me la sono sentita. Ruopolo mi ha lasciato calciare il rigore e sono andato deciso sul pallone. Era la prima volta che ne tiravo uno in una partita di campionato. E' stata una grossa responsabilità, soprattutto presa in un momento decisivo».

Fino a questo punto della stagione l'ex reggino non era mai stato utilizzato con costanza, schierato solo nei finali delle partite. «Nel mondo del calcio si vive di periodi: basta una partita per cambiare l'annata. Ho saputo sfruttare l'occasione di Portogruaro e dal dimenticatoio sono diventato utile per la squadra. Mi godo questo momento e spero che il periodo precedente non torni più. Ora le cose vanno bene: non voglio parlare di mercato. La società mi ha sempre dato fiducia, anche quando non giocavo».

Per Ceravolo quello precedente alla trasferta contro l'ultima della classe non è stato un periodo facile: quando annaspi tra panchina e tribuna la fiducia nei propri mezzi può venire a mancare. «Ora sento la considerazione giusta, prima no. Ho perso anche l'autostima in me stesso: davo tutto nel lavoro e non capivo la mia esclusione. Il mister non fa mai capire la formazione e decide sempre nella rifinitura, in base agli avversari e allo stato fisico».

Contro il Cittadella infine, l'attaccante classe 1987 cercherà il tris personale e della squadra: il segreto sarà quello di condurre una partita equilibrata. «Anche l'AlbinoLeffe veniva da due vittorie consecutive, ma siamo riusciti a batterlo. Non sarà facile, soprattutto perché giochiamo fuori casa. Dovremo stare cauti e non voler vincere subito. Possiamo conquistare la terza vittoria consecutiva: abbiamo tutte le carte in regola per farlo, senza dimenticare che l'andata finisce con il match contro il Grosseto».

Simone Masper

a.ceresoli

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