Lunedì 21 Febbraio 2011

Difesa super, attacco che stenta
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La marcia dell'Atalanta verso la serie A prosegue dunque anche quando le cose non vanno benissimo. Lo 0-0 di Regggio Calabria è figlio di una delle prestazioni meno convincenti della stagione. Eppure, alla fine di una delle tre trasferte davvero insidiose che restavano (ora mancano Torino e Livorno) la classifica è migliorata. Siena e Novara hanno perso, sabato c'è Novara-Varese. Ne vedremo delle belle.

Stendendo un velo pietoso sulla prestazione, possiamo dire che l'Atalanta è tornata da Reggio con due conferme. Una positiva: la sua difesa è impenetrabile. L'altra negativa: di questo passo il gol diventerà un evento. Le considerazioni sulla tenuta difensiva sono nei numeri. Con 466 minuti di imbattibilità Consigli ha stabilito il nuovo record stagionale della B.

La difesa nerazzurra è la seconda della B: 18 gol presi. Nessuna squadra ha chiuso 15 gare (su 27) senza reti al passivo. Varese 13, Siena 11, Novara 10. Nelle ultimi due mesi (8 gare) l'Atalanta incassato un solo gol. Ma da Reggio è arrivata anche un'altra conferma: fare gol per questa squadra è dannatamente difficile. In rapporto alle sue potenzialità, ovviamente.

Nelle sei partite del ritorno i nerazzurri hanno segnato solo tre reti (due magie di Tiribocchi, la furbata di Carmona-Marilungo col Pescara). Certo, per la tenuta della difesa hanno fruttato 7 punti, ma restano pochi. Solo tre squadre hanno segnato di meno: Livorno, Crotone e Pescara. Le prime due hanno cambiato allenatore, la terza ha giocato una partita in meno.

Di più: nelle stesse partite dell'andata l'Atalanta aveva segnato 5 gol creando 24 occasioni. Nel ritorno 3 gol e appena 16 occasioni. E tra i cannonieri ci sono ben 9 giocatori (tutti dai 12 gol in su), di otto squadre diverse, che hanno segnato più del miglior nerazzurro (Tiribocchi, 9 gol). Nell'Atalanta hanno segnato in tanti, 11 giocatori diversi, ma tutti hanno segnato poco.

Ma perché l'Atalanta in genere segna poco e in questo momento pochissimo. Per esempio perché di regola trova avversari schierati tutti dietro la palla, e manovrare è complicato. E in questo particolare momento perché ha affrontato tre delle migliori difese del torneo: Varese, Siena e Reggina a Reggio. O, ancora, perché davanti si sbaglia troppo: Tiribocchi sarebbe a 15-16 gol se avesse sfruttato tutte le occasioni uomo-portiere.

Ma non può bastare questa spiegazione. È oggettiva la difficoltà della squadra ad arrivare davanti alla porta avversaria con una manovra fluida e progettata. Lì davanti ci si affida spesso alle qualità individuali. E non sempre c'è il gol meraviglioso che ti toglie dai guai.

Ci sono poi le scelte dei giocatori. Adesso Ruopolo è del tutto recuperato e Bjelanovic è pronto. Sabato sono entrati a sostituire Tiribocchi e Marilungo, e una prima considerazione si può fare. Siamo partiti con due seconde punte titolari e abbiamo chiuso la gara con due prime punte in campo.

La logica dice che vanno alternati diversamente. Anche perché a questa squadra serve come l'aria un centravanti che faccia giocar la squadra, che sia capace di giocare da punto di riferimento. Lo si è visto mille volte, anche sabato a Reggio. Se butti la palla lunga davanti là serve un giocatore adatto. Tiribocchi ha altre caratteristiche, Marilungo altre ancora. Poi questa squadra andrà in serie A comunque, è troppo più forte delle sue rivali. Ma questo malinteso tattico andrebbe risolto. Farlo probabilmente aiuterebbe a segnare di più.

Pietro Serina

m.sanfilippo

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