Giovedì 24 Febbraio 2011

Marilungo: «Mancano i gol?
È solo una questione di tempo»

Siamo nel momento più importante della stagione. In casa Atalanta sembra davvero che sia arrivata la resa dei conti: le prossime tre partite diranno quanto manca a raggiungere l'obiettivo. Per Guido Marilungo, giovane attaccante nerazzurro, la cosa più importante è mantenere questa continuità di risultati.

«E' sempre difficile perché siamo costretti a vincere ogni partita. Il Sassuolo ha avuto problemi all'inizio della stagione, ma è in gran ripresa: sarà un avversario da non sottovalutare. Siamo in un momento positivo, dato che abbiamo dato continuità ai risultati: non vinciamo sempre, ma riusciamo a smuovere la classifica. Dobbiamo vincere, ce la metteremo tutta. Non esiste partita semplice: le prossime tre in quanto a difficoltà le metto sullo stesso piano».

Per il giovane marchigiano non esiste il problema gol in casa atalantina, è solo una questione di tempo. «Non c' è un problema gol , perché a parte a Reggio Calabria le nostre occasioni le abbiamo avute. A volte non le sfruttiamo, ma non stiamo subendo gol e questo è importante: le reti poi arriveranno. Sull'occasione avuta a Reggio potevo fare di più, ma sono arrivato in ritardo e istintivamente l'ho toccata con un braccio. Se avessi segnato un gol del genere non avrei fatto una bella figura. Sei gol in 14 partite potrebbero essere un bell'obiettivo da qui alla fine del campionato, sperando che siano decisivi».

Gol a parte, il feeling con gli altri attaccanti sta migliorando e Marilungo dice di non avere preferenze sul compagno di reparto. «L'intesa ormai c'è con tutti dopo un mese e mezzo. In partita ho giocato poco con Ruopolo, ma non c' è alcun problema. In carriera ho svariato su tutto il fronte d'attacco, e ho anche giocato da esterno con la Samp: per me non c'è alcuna differenza sulla posizione. Qualsiasi attaccante dovesse giocare non ci sarà alcun problema».

Il piccolo attaccante nerazzurro valuta positivamente il suo impatto con l'ambiente bergamasco: contro il Siena però avrebbe voluto essere utile fino alla fine del match. «Ero dispiaciuto perché in quella partita mi stavo divertendo ed era da un po' che non succedeva, ma la sostituzione ci stava. Il giocatore che mi ha stupito di più è Peluso, non lo conoscevo e mi ha impressionato positivamente. Fino adesso mi do una sufficienza. Posso fare e devo fare di più, dal punto di vista delle prestazioni. Ho segnato proprio nella partita in cui ho giocato peggio, con il Pescara: i gol contano, ma punto a migliorare tanto le mie performance».

Simone Masper

a.ceresoli

© riproduzione riservata