Martedì 12 Aprile 2011

Atalanta, carisma e autorità
sono già da serie A. Ipotecata

Qualsiasi dubbio, e non solo ormai secondo noi, è dissipato: rivedremo l'Atalanta in serie A nella prossima stagione. A sancirlo, anche se virtualmente, è la vittoria, in zona Cesarini, sul Modena grazie alla quale il distacco nei confronti della terza (il Novara) è salito di undici lunghezze.

È anche il caso di celebrare la riconquista della vetta della classifica, strappata al Siena di Antonio Conte. Ma al di là delle pur concrete cifre, è il passo spedito degli atalantini che da tempo evidenziano un'autorità e un carisma da primi della classe.

Magari è lecito e onesto sottolineare che se dallo stadio di Modena fosse uscito un 1-1 nessuno avrebbe avuto di che ridire. Ma la differenza tra un team di grande personalità e attrezzato come il nostro ed uno discreto (Modena) sta proprio qui.

Subìto il gol del pareggio a meno di un quarto d'ora dal termine l'Atalanta non si è accontentata della suddivisione dei punti, bensì si è rilanciata in avanti venendo così premiata dalla rete di Bjelanovic, da poco subentrato a Ruopolo.

Quanto a Ruopolo, è rigoroso citarlo per l'esecuzione del gol di tacco, siglato al 3' della ripresa, un'autentica delizia per il palato. Che dire, poi, del primo tempo di Ceravolo, premiato con la maglia da titolare dopo diverso tempoper il forfait di Tiribocchi e Marilungo in extremis?

E, perché, non riconoscere a Stefano Colantuono il merito di schierare giocatori non utilizzati da un bel po' ma che, puntualmente, si dimostrano pronti ed efficaci? Per concludere le prestazioni dei singoli, imperdonabile dimenticare quella di Consigli, autore di un intervento salva-risultato proprio nelle ultime battute.

Insomma, il blitz di Modena vale assai di più dei pur preziosi tre punti. Sabato 16 aprile appuntamento a Bergamo con il calendario che ci spedisce l'Empoli: un'opportunità per consolidare la galoppata anticipata verso l'Olimpo del calcio nazionale.

Arturo Zambaldo

m.sanfilippo

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