Martedì 12 Aprile 2011

Colantuono: non si brinda ancora
ma 11 punti sulla terza sono tanti

Stefano Colantuono esulta. Non brinda ancora ma esulta. La sua Atalanta con questa vittoria non solo si è riportata in testa, ma ha spinto il Novara a undici punti. Dopo un avvio in sofferenza, ecco un'altra vittoria sul filo di lana.

Mister, sembra Torino?
«Le vittorie quando arrivano alla fine sono sempre più belle. Bene così».

È la vittoria che vale la serie A?
«Non possiamo ancora brindare, perché non c'è ancora l'aritmetica, ma la ritengo una vittoria fondamentale. Vincendo qui abbiamo messo una mattonella davvero importante nel nostro cammino verso la serie A. Undici punti sul Novara sono tanti».

Inizio a razzo del Modena, poi è venuta fuori la qualità superiore dell'Atalanta?
«Sapevamo le insidie di questa partita. Il Modena ha fatto una partita importante, in questo momento brillante ed ha una grande spinta dal suo pubblico. E contro di noi fanno tutti la partita dell'anno. Noi siamo stati bravi a reggere quando il Modena è partito forte e poi a colpire nel momento giusto».

Primo momento chiave: l'eurogol di Ruopolo.
«Voglio rivederlo. Dal campo ho solo intuito che l'ha colpita col tacco. Ciccio ha fatto sicuramente un gran gol».

Poi?
«Sull'1-0 non dico che ci siamo accontentati, ma ci siamo abbassati troppo e pur avendo giocatori che potevano sfruttare le ripartenze. L'ingresso di Stanco ci ha creato qualche problema sulle palle aeree ma lo sapevamo. Purtroppo è arrivato l'1-1, ma poi siamo stati bravi ad avere una reazione».

Dopo il pareggio s'è vista un'altra Atalanta?
«Siamo stati bravi ad alzare il baricentro e a crederci fino alla fine. Dopo il loro gol c'è stata la giusta reazione, culminata con il gol di Bjelanovic».

Lei l'aveva detto: sarà un'arma fondamentale nel corso della partita.
«In settimana aveva dato segnali importanti e sono particolarmente felice per lui. Dopo quel gol sbagliato col Novara ha vissuto un momento delicato. Lui è un ragazzo volenteroso, ma quell'episodio l'aveva colpito. Ora si è rifatto, ha segnato un gol importante ed è la conferma che ho un gruppo di fuoriclasse sul piano morale: tutti si fanno trovare pronti».

Doni dopo il gol di Bjelanovic le ha dato delle pacche in testa ripetendo: "Hai visto, hai visto". Cosa doveva vedere, mister?
«Si scherzava sul cambio. Perché avrei voluto metterlo prima, Bjelanovic, ma c'era Bellini che non stava bene e Capelli era già stato ammonito. Ho aspettato dieci minuti, ma sono bastati».

A proposito, ma Marilungo come mai non ha giocato?
«Doveva giocare, era in formazione, ma domenica ha preso un colpo. Pensavamo di recuperarlo, ma oggi (ieri per chi legge, ndr) l'ematoma gli dava ancora fastidio».

Guido Maconi

m.sanfilippo

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