Giovedì 12 maggio 2011

Atalanta, il gruppo Radici
pronto a entrare in società

Marino Lazzarini e Roberto Selini sono entrati nel Consiglio d'Amministrazione dell'Atalanta. E - per ora è solo un'indiscrezione, ma secondo i rumors diventerà presto realtà - entro qualche giorno sarà ratificato anche l'ingresso in società del gruppo che fa capo ad Angelo Radici. La notizia non è ufficiale, ma quel che si vocifera da mesi ora sembra davvero a un passo dal diventare realtà.

Arrivano i rinforzi

A rappresentare il gruppo Radici nel Cda nerazzurro dovrebbe essere il fratello di Angelo, Maurizio Radici, già presidente del Leffe arrivato in C1, già consigliere dell'AlbinoLeffe e già consigliere federale della Figc. Chiaro che i suoi rapporti con tutti gli organismi federali sono tali che alla società nerazzurra si aprirebbero rapporti adesso impossibili.

È il caso di ricordare che Angelo Radici, primogenito di Gianni Radici e consuocero del presidente Antonio Percassi (Luca Percassi, l'amministratore delegato nerazzurro, ha sposato la figlia di Angelo, Cristina), è il presidente di RadiciGroup (chimica, materie plastiche e fibre), nel 2010 arrivato a 1.162 milioni di fatturato con un margine operativo lordo di 140 milioni.

Ancora non si conoscono i dettagli dell'operazione, ma si dà per certo che entro fine stagione (al più tardi subito dopo la fine del campionato) una nuova seduta del Cda nerazzurro ratificherà anche l'ingresso in società del gruppo Angelo Radici. E da più parti si sostiene che i continui riferimenti fatti dal presidente Antonio Percassi al «sostegno dell'imprenditoria bergamasca» fosse un vero e proprio invito all'amico e consuocero.

Chiaro che un'operazione di questo genere, vedremo presto con che quote e in che modo, fa sognare i tifosi bergamaschi. Per intenderci: il gruppo Percassi cederà quote azionarie al gruppo Angelo Radici, oppure le famiglie Percassi e Radici uniranno le forze? Ovvio che non sarà la stessa cosa. Ed è altrettanto ovvio nel valutare il «peso» della nuova Atalanta nel panorama del calcio italiano peserà anche la composizione del pacchetto azionario.

Assemblea in 37'

Ora l'assemblea degli azionisti, che si è tenuta ieri mattina in sede, a Zingonia, ed è durata l'inezia di 37 minuti. In apertura il presidente Antonio Percassi ha espresso la sua soddisfazione per aver raggiunto l'obiettivo promozione, ringraziando i protagonisti di questo successo e tutta la struttura organizzativa della società, i collaboratori e gli amministratori. Il presidente ha quindi passato la parola all'amministratore delegato Luca Percassi, il quale ha presentato i dati di bilancio.

Ha fatto seguito l'intervento di Gianbattista Negretti, rieletto presidente del collegio sindacale e affiancato dal confermato Pierluigi Paris e da Alessandro Michetti in sostituzione del dimissionario (per motivi di salute) Imerio Facchinetti. L'assemblea si è chiusa con la nomina dei due nuovi membri del Cda: Marino Lazzarini e Roberto Selini. Tutte le decisioni sono state approvate all'unanimità dai 20 soci presenti (portatori di 8.877.241 azioni), che hanno chiuso l'assemblea con un applauso al presidente Percassi.

I due nuovi consiglieri
Infine le dichiarazioni dei nuovo consiglieri. Marino Lazzarini, imprenditore nel settore dolciario, 62 anni, commenta: «Da un po' con l'Atalanta convivevo, adesso l'ho proprio sposata... Sono felice, ho accettato volentieri la proposta della famiglia Percassi e mi metto a disposizione per il bene dell'Atalanta. Mi occuperò dei rapporti con i tifosi? Lo decideremo con calma, i Percassi hanno le idee chiare...».

Roberto Selini, 50 anni, imprenditore nel campo della meccanica, torna nel Cda dopo una stagione trascorsa fuori dal gruppo dirigente. Mino Favini l'ha sempre considerato il suo primo interlocutore, adesso sarà il più felice di tutti per il suo ritorno. «Ma con Mino non abbiamo mai smesso di sentirci - dice Selini -: le amicizie prescindono dagli incarichi. E comunque non abbiamo ancora definito quale sarà il mio ruolo. La famiglia Percassi ha grandi progetti e sarà un piacere contribuire a realizzarli. Con quale ruolo immagino lo definiremo nel prossimo Consiglio. E fatemi ringraziare mia moglie e tutti gli amici che mi sono stati vicini nel prendere questa decisione».


Pietro Serina

m.marzulli

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