Venerdì 13 Maggio 2011

Settima tappa, Matteo Carrara:
«Ho sofferto solo nel finale»

La prima vera salita del Giro d'Italia non ha creato grosse difficoltà ai favoriti per la vittoria finale, come nelle previsioni. I big sono rimasti a guardare e il neoprofessionista Bart De Clercq della Pharma Lotto ha vinto la tappa con arrivo a Montevergine di Mercogliano, dopo aver staccato il gruppo a 7 km dall'arrivo.

Il corridore belga ha rischiato di compromettere la sua meravigliosa prestazione: ormai ripreso dal gruppo in rimonta, guidato da Michele Scarponi (2° al traguardo), il corridore della Pharma Lotto è riuscito a vincere con un colpo di reni.

Il nostro Matteo Carrara, ciclista orobico della Vacansoleil, si è staccato proprio nella volata finale, arrivando con un distacco di 17”.  «Ho sofferto solo nel finale, quando mi sono staccato nella volata – ha confidato dopo l'arrivo il ciclista di Fiobbio – Negli ultimi due giorni ho avuto la bronchite: peccato perché la gamba è buona. Conto di risolvere i miei problemi nei prossimi due giorni, per poter dare il meglio di me nelle tappe alpine».

Non è cambiato nulla in classifica generale: solo Scarponi esulta per il secondo posto, perché grazie all'abbuono di 12” è riuscito ad avvicinare in classifica i diretti concorrenti per la vittoria finale Alberto Contador e Vincenzo Nibali, con Pinotti 2° a 2” e Carrara 21° a 1' 07”. «Ho visto meglio Scarponi che Nibali. Era solo il primo round, in una salita dove era meglio stare a ruota. Quando la Lampre ha preso in mano la situazione la corsa si è fatta più dura».

In casa Vacansoleil non è stata una tappa da dimenticare e da lasciarsi subito alle spalle. La frazione odierna è stata caratterizzata da una fuga nata subito dopo il via. I 5 al comando, tra i quali il campione d'Italia Giovanni Visconti, sono stati raggiunti dal compagno di squadra di Carrara Johnny Hoogerland, autore di un recupero strepitoso. «Lui è il pazzo della squadra. Ha fatto una grande cosa. Anche lui si farà vedere nelle ultime tappe».

Dopo il primo arrivo in salita i girini affronteranno una tappa senza alcuna rilevante difficoltà. Nella Sapri – Tropea di 217 km infatti non ci saranno gran premi della montagna, in attesa di quello aspetterà i corridori domenica, quando il Giro dovrebbe, vulcano permettendo, arrivare sui versanti dell'Etna. «Domani ci aspetta una giornata tutto sommato calma –ha concluso Carrara – Il finale però ci metterà ancora una volta a dura prova».

Simone Masper

m.marzulli

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