Domenica 29 Maggio 2011

Atalanta, annata da protagonista
Adesso sotto con squadra e mister

L'Atalanta non si è accontentata di tornare subito in serie A. Ha voluto, infatti, centrare l'annunciato obiettivo da autentica protagonista. Qui sta il valore aggiunto. E mantenere con costanza un ruolo da leader non è semplice anche per un collettivo qualitativamente e quantitativamente costruito al meglio e messo a disposizione di un allenatore garante in partenza, in virtù di risultati precedenti.

Lo stesso punto conseguito, con pieno merito, nell'ultimo turno a Grosseto è da considerarsi figlio di una stagione sportiva all'insegna del binomio tecnica e predisposizione mentale al top. Il tutto supportato da una società che, una volta investito l'adeguato budget finanziario per non lasciare proprio nulla al caso è passata a disegnare e quindi assegnare apposite funzioni ad addetti ai lavori tra i più variegati nei rispettivi ambiti.

A intuire, in un batter d' occhio, che si sarebbe trattato, sui rettangoli di gioco di un percorso con la “P” maiuscola sono stati i tifosi i quali, anche ma non solo con la complicità dei prezzi altamente promozionali, hanno aiutato la squadra a raggiungere l'auspicato traguardo. Comunque i supporter, come da scontato loro dna, sono già proiettati sul prossimo futuro stimolati, a buona ragione, dal fascino che sa regalare con largo anticipo la massima categoria.

Due, sulle altre, le domande più ricorrenti: quale sarà la nuova rosa e da chi verrà gestita dalla panchina? Rispondendo alla prima ricorriamo al recente slogan coniato da Antonio Percassi all'indomani della certezza aritmetica della promozione: «Adess an ga de turnà mia indre» e si sa bene che per rimanere nel calcio d'èlite necessiterà allestire una squadra adeguatamente attrezzata.

Sul mister chiamato a dirigerla si conosce da tempo la ferma volontà del sodalizio nerazzurro di rispettare nei dettagli il secondo anno di contratto stipulato la scorsa estate con Stefano Colantuono. Ma, guarda caso, l'allenatore di Anzio non ha ancora, almeno a parole, rassicurato nessuno nonostante le quotidiane insistenze della totalità dei media. Tirate, perciò, voi le conclusioni più razionali.
Arturo Zambaldo

k.manenti

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