Venerdì 29 Luglio 2011

Un'Atalana camaleonte
con l'innesto di Moralez

Se Maxi Moralez cambierà faccia all'Atalanta ce lo dirà il campo, intanto il suo arrivo potrebbe cambiare il volto tattico della squadra. E se Colantuono finora nelle prime due settimane di preparazione ha insistito solo sul 4-4-2, con il fantasista argentino avrà più soluzioni tattiche dalla metà campo in su.

Perché ora la curiosità sarà capire la sua possibile collocazione. In Argentina Moralez era uno dei due trequartisti alle spalle della punta nel 4-3-2-1. Nell'Atalanta potrebbero essere lui e Bonaventura. Maxi ha bisogno di libertà tattica e di poter svariare per il campo e questo modulo sembra il più adatto. La variante è un 4-3-3 con Moralez a sinistra (la sua posizione preferita per accentrarsi) e un'ala dall'altra parte, Schelotto o Ferreira Pinto.

Un'altra soluzione, più vicina al 4-4-2 attuale, è il 4-2-3-1 o 4-4-1-1 a seconda dei punti di vista. In questo caso Moralez giocherebbe alle spalle di un'unica punta, occupando la posizione centrale del trio sulla trequarti. Una soluzione che permetterebbe di sfruttare la spinta sulle fasce senza rinunciare alla fantasia in mezzo. Alle spalle due mediani di copertura e una difesa più bloccata per garantire l'equilibrio.

C'è poi il vecchio e caro rombo già visto soprattutto da metà settembre a metà novembre. Sarebbe forse la soluzione ideale per sprigionare la fantasia dell'argentino che agirebbe da vertice alto del rombo dietro a due punte. A centrocampo la formula collaudata con Carmona davanti alla difesa, Barreto e Padoin ai lati. In tal caso i terzini di difesa dovrebbero essere preferibilmente d'attacco per coprire meglio la fascia. Ma sarà fondamentale trovare un equilibrio perché un trequartista e due punte in serie A potrebbero essere un lusso.

Infine l'ipotesi più suggestiva. Un attacco rapido, leggero, tecnico. Un inno alla fantasia. Galliani lo chiamerebbe 4-2-fantasia appunto: immaginatevi Bonaventura, Moralez e Pettinari alle spalle di Marilungo per giocare sulle ripartenze veloci e per non dare punti di riferimento alla difesa avversaria.

Guido Maconi

m.sanfilippo

© riproduzione riservata