Lunedì 29 Agosto 2011

Atalanta, mercato non ancora chiuso
Si aspetta un colpo in zona Cesarini

Da una parte (qualche media e numerosi supporter) si invoca l'ingaggio di un altro centrocampista e di una nuova punta) dall'altra (dirigenza, presidente in testa) si tende ad avallare la bontà della rosa sin qui confezionata. Il tutto in dirittura d' arrivo. Procediamo con ordine.

CACCIA A UNO/DUE INNESTI
Ad appesantire il problema sulla necessità di tornare frettolosamente sul mercato è stato il non convincente precampionato, sconfitta in Coppa Italia contro Gubbio in testa. Se prima della sfida con i neo promossi in B i più avevano sottolineato la mancanza di un bomber di nome e di fatto adesso ha preso strada l' aggiunta di una pedina nella zona nevralgica del terreno di gioco. Due arrivi ritenuti a maggior ragione indispensabili, a detta di chi ne sostiene la tesi, per recuperare la nota zavorra inflitta dalla giustizia sportiva. Certo con più rinforzi la classifica dovrebbe procurare minori preoccupazioni lungo la stagione agonistica ma si sa che non sempre è così scontato, ovvero che la quantità paghi puntualmente in maniera adeguata. L' ideale anche per un discorso di cassa, riparlando di Atalanta, sarebbe azzeccare la mossa giusta privilegiando un ruolo all' altro. Orientando, allora, le direzioni verso il classico bomber sarebbe, in questo caso, preferibile visto che alla resa dei conti sono i gol a portare punti e quant'altro. Si sosterrà che l'attaccante deve essere ispirato a dovere ma i Barreto, Carmona, Bonaventura, Padoin, Pettinari, Ferreira Pinto e mettiamoci pure il fantasista Schelotto e il giovane ma già collaudato Minotti non meritano totale fiducia e considerazione? Contiamoli bene: sono 8 candidati per 3/4 posti disponibili.

LA SOCIETA' COME SI MUOVERA'?
Antonio Percassi due lunedì or sono a Tutto Atalanta, su Bergamo Tv, aveva praticamente escluso un ritorno sul mercato, non appena ufficializzata l'operazione Denis. L'aveva argomentato asserendo che con gli importanti acquisti dei difensori Lucchini e Masiello, dei centrocampisti Moralez e Schelotto e dell' attaccante Denis giudicava completo l'organico da affidare al confermato mister Stefano Colantuono. E l'esauriente intervento telefonico del presidente era avvenuto dopo l'eliminazione dalla Coppa Italia. Si sa, comunque, che non solo di giorno in giorno ma addirittura di ora in ora, nell'ambito delle trattative estive gli imprevisti, sia in entrata sia in uscita, sono dietro l'angolo. Non dimentichiamo, poi, che ovunque sia stato il direttore tecnico Pier Paolo Marino ha abituato i tifosi locali al colpaccio proprio in quella che si definiva un tempo «zona Cesarini».

Arturo Zambaldo

fa.tinaglia

© riproduzione riservata