Venerdì 07 Ottobre 2011

Il terreno del Comunale rinasce
Anche la Lega approva il campo

Mercoledì sera chi era allo stadio non solo ha potuto assistere alla bella impresa dell'AlbinoLeffe che ha battuto il Padova, ma ha anche ammirato un terreno che finalmente si può definire un campo di calcio. Non più sabbia colorata, ma erba.

Non è ancora perfetto ma rispetto a un mese fa i miglioramenti sono evidenti. Nicola Zeduri, l'agronomo che si sta occupando di far rinascere il prato del Comunale, non nasconde la soddisfazione. Bergamasco, abita a due passi dallo stadio e da 27 anni cura manti erbosi, specialmente i campi da golf ma anche quelli da calcio (si sta occupando anche del campo del Palermo e del Modena).

Da inizio settembre è anche il consulente di Atalanta e AlbinoLeffe per il terreno dello stadio. Giovedì il suo lavoro è stato approvato anche dal tecnico della Lega Calcio che è venuto a visionare il campo. «E ha riconosciuto anche lui che è in un buono stato». Un'osservazione non da poco perché la Lega è molto attenta alle condizioni dei vari campi e in caso di un terreno ritenuto pericoloso per l'incolumità degli atleti può anche prendere decisioni drastiche.

Ma in un mese il campo del Comunale ha cambiato volto. «A settembre - spiega Zeduri - il tappeto non era in condizioni idonee. Abbiamo dovuto fare una manutenzione più spinta: tre interventi di seminatura, uno di foratura, altri due di fertilizzazione. In più abbiamo anche ritarato i tempi di irrigazione, abbiamo fatto modifiche all'impianto di irrigazione ed anche il drenaggio, che già era buono, è migliorato. La natura ha i suoi tempi, ma mi sembra che già si comincino a vedere i benefici. La nostra scommessa è di farcela».

Ma il lavoro non è ancora finito. «Nella prossima settimana abbiamo in programma un ulteriore infittimento del tappeto erboso. Lunedì o più facilmente martedì la ditta incaricata provvederà a una nuova semina. È un intervento necessario per prepararci al trimestre in cui non sarà più possibile seminare, cioè dicembre, gennaio e febbraio».

Leggi di più su L'Eco di venerdì 7 ottobre

m.sanfilippo

© riproduzione riservata