Mercoledì 12 Ottobre 2011

Cigarini: «Speravo di esordire
Gli Europei? La speranza c'è»

Cigarini di ritorno dalla nazionale «Gli Europei? Ora non ci penso, ma...» Dall'azzurro al nerazzurro. Luca Cigarini, centrocampista atalantino, fresco di ritorno dalla convocazione in Nazionale, ha raccontato la sua esperienza ai giornalisti presenti a Zingonia.

In maglia azzurra il giovane centrocampista ha portato un po' di Atalanta, nonostante non sia sceso in campo nei due match di qualificazione. «Speravo di esordire, ma va benissimo così. Prandelli mi ha detto di continuare così che sto facendo un grande campionato e ha fatto un grosso in bocca al lupo all'Atalanta».

«Ora come ora non penso all'Europeo, ma se continuiamo a fare queste prestazioni e ottenere questi risultati ci si spera sempre. Ho trovato grandi campioni che non ti fanno mai sentire escluso dal gruppo. È stato un premio sia per me che per la società».

Lasciato alle spalle il girone di qualificazione, per l'Italia è tempo di pensare alla sfida continentale della prossima estate, dando già uno sguardo agli avversari più temibili. «Abbiamo ottimi giocatori che tutta Europa c'invidia. La batosta presa agli ultimi Mondiali ha fatto bene a questo gruppo, che si è fortificato. Abbiamo qualità incredibili, anche se adesso Spagna e Germania sono avvantaggiate perché giocano insieme da molti anni. Piano piano anche l'Italia arriverà a quel livello».

Tornando a discorsi di casa nostra, la pausa per la Nazionale non gioverà dal punto di vista fisico a Cigarini, alla ricerca della forma migliore ma già uomo chiave atalantino. Per il centrocampista emiliano la squadra nerazzurra dovrà tornare a giocare con umiltà. «In questa sosta avrei dovuto lavorare tanto per aumentare la condizione. Sono riposato, ma non sono ancora al massimo della forma e la otterrò solo giocando».

«La sosta ha fatto bene alla squadra e ci permette di ricaricare le pile. Dobbiamo ripartire dalla sconfitta di Roma. È stata una batosta importante, perché prima di quel match si era esagerato con i complimenti ed è giusto tornare nella nostra dimensione. Sappiamo cosa dobbiamo fare e non dobbiamo alzare la cresta».

Il prossimo match di campionato, contro l'Udinese domenica 16 ottobre alle 15 al Comunale, non si presenta tra i più facili, soprattutto per la forza dell'avversario di giornata. «L'Udinese è ormai una realtà del calcio italiano. È una formazione temibile: ha giocatori che nelle ripartenze possono metterci in difficoltà. Dovremo iniziare subito con il piglio giusto facendo gioco. Dovremo stare attenti, sono nella condizione ideale e sono una bella squadra. Giocheremo su un campo che appare in via di miglioramento: potrebbe essere un'arma in più per una squadra come la nostra che gioca palla a terra».

Simone Masper

m.sanfilippo

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