Martedì 25 Ottobre 2011

Kate sempre con Marco
L'abbraccio dei bergamaschi

All'indomani del giorno del dolore per la morte di Marco Simoncelli, il pilota romagnolo scomparso domenica a soli 24 anni in seguito al terribile incidente in cui è rimasto coinvolto durante la gara della MotoGp in Malesia, a Bagnatica c'era ancora incredulità per la tragedia accaduta. A Bagnatica e alla sua gente il campione era unito da un legame affettivo speciale: la sua fidanzata, la ventiduenne Kate Fretti, ha abitato in via Castello, 44, fino alla scorsa primavera e lui di frequente la raggiungeva in paese.

Dopo cinque anni di fidanzamento, dal mese di maggio i due avevano iniziato la loro vita insieme: Kate si era trasferita a Riccione con Marco, nella casa che avevano acquistato. «Avevano fatto tanti progetti - ha ricordato al telefono la zia di Kate, Maria Lodovica Fretti -: lei aveva deciso di vivere con lui e di seguirlo nelle sue gare». Da lunedì 17 ottobre Kate si trovava in Malesia con Marco. Domenica, la ragazza ha assistito in diretta al tragico schianto, a pochi metri dalla pista di Sepang.

In vista del funerale che sarà celebrato giovedì, il papà di Kate, Maurizio Fretti, e la sorella Maria Lodovica sono pronti a mettersi in viaggio per Coriano (Riccione) dove la camera ardente sarà allestita privatamente. «Partiremo domani pomeriggio (oggi per chi legge, ndr) per Riccione e vi rimarremo per qualche giorno», ha annunciato Maria Lodovica Fretti.

Da domenica mattina in moltissimi si sono uniti al dolore per la morte di Simoncelli. Le dimostrazioni di affetto sono arrivate numerose anche sui social network. Ma non solo. «In queste ore stiamo sentendo tutto l'affetto della gente per Marco ? ha fatto sapere ieri la zia di Kate ?. Da domenica è stato un continuo viavai di fans, di amici, di conoscenti e di telefonate. Dal Club Amici dell'Atalanta ci hanno fatto avere uno striscione dedicato a lui, da portare a Riccione». Amici dell'Atalanta Negli ultimi due anni Marco Simoncelli si era fatto conoscere anche dal Club Amici dell'Atalanta di Bagnatica. Ieri il vicepresidente del gruppo, Roberto Nicoli, ha ricordato i pomeriggi trascorsi con Marco al bar La Rocca, in paese, a giocare al calciobalilla: «Era un ragazzo semplice. Era uno dei nostri».

fa.tinaglia

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