Giovedì 03 Novembre 2011

Denis sulla scia dei bomber
Segna un gol ogni tre tiri

Il gol di Bologna sarà servito solo per gli almanacchi, ma intanto sono già sei in nove partite. È un Denis da record quello che ha trascinato l'Atalanta fuori dalle sabbie mobili del -6. A 30 anni sta vivendo la sua miglior stagione da quando è in Italia, ha riconquistato la Nazionale (il ct Sabella l'ha convocato per la seconda volta consecutiva) e sembra nel pieno della maturità calcistica. Era dai tempi dei cannonieri danesi che uno straniero non era così prolifico in avvio di campionato. Ma si deve tornare indietro di oltre mezzo secolo: 6 gol nelle prime nove giornate per Paul Rasmussen nel 1952/53, 7 gol per Jorgen Leschly Soerensen e 9 per Karl-Age Hansen nel 1949/50. Denis ha già fatto meglio dei più grandi bomber stranieri degli ultimi tempi, visto che Paulino Aparecido Evair e Claudio Paul Caniggia sono arrivati al massimo rispettivamente a 4 e 3 gol.

Era invece dai tempi argentini dell'Independiente che il Tanque non timbrava il cartellino con questa regolarità: in quella stagione (2006-07) alla fine i gol furono 27 in 36 partite, addirittura 11 nelle prime nove giornate con doppiette rifilate a Lanus, Tigre, Huracan e Colon. Quella è stata la sua miglior stagione di sempre, probabilmente irripetibile. Ma se German mantenesse l'attuale passo arriverebbe a 24 reti in 36 partite, vicinissimo al suo record personale. È invece a due passi il suo record di marcature in Italia stabilito nel 2007/08 a Napoli con 8 centri, mentre è già stata superata l'asticella fissata nelle ultime due stagioni dove Denis si è fermato a 5 e 4 gol.

Denis domenica cercherà di segnare per tre partite consecutive, cosa che in Italia non gli è mai capitata, e di segnare il suo primo gol assoluto al Cagliari: finora ha affrontato sei volte i sardi e non è mai riuscito a far gol, ma a onor del vero solo in due gare era partito titolare. Il Tanque dopo il gol di Bologna, che non ha portato punti, vuol tornare a dare il suo contributo alla classifica nerazzurra. Finora il suo impatto è stato devastante. Un dato su tutti: da solo ha segnato la metà dei gol dell'Atalanta. Straordinaria la media che sta tenendo: segna un gol ogni tre tempi effettivi di gioco. Straordinario anche il rapporto tiri/gol. Secondo i dati ufficiali forniti dalla Lega serie A finora ha tirato 18 volte (media di due a partita): vuol dire che ogni tre tiri fa un gol. A Bergamo del resto si è ormai integrato benissimo, è diventato subito un idolo della curva e per i compagni un punto di riferimento importante. Non a caso Colantuono l'ha schierato titolare nove volte su nove (non gli capitava dagli anni in Argentina). Non per niente Padoin qualche tempo fa aveva detto che gli ricordava il primo Floccari.

Nell'anno della sua esplosione, Floccari a questo punto era fermo a quattro gol, Denis guarda oltre e punta più in alto. Nel mirino c'è addirittura Filippo Inzaghi. Nel calcio moderno solo Superpippo nell'annata di grazia dei 24 gol (1996/97) e del titolo di capocannoniere era partito meglio con 7 gol dopo nove giornate. German è sulla sua scia, insieme a Maurizio Ganz (6 gol nel 1993/94), meglio dei vari Cristiano Doni (5), Fausto Rossini (4), Bobo Vieri (3) e Nicola Ventola (3). Negli ultimi 50 anni solo in due hanno fatto meglio: come detto Inzaghi e nel 1967/68 Beppe Savoldi, anche lui capace di segnare 7 gol. Si tratta di due grandissimi attaccanti e straordinari bomber. German Denis non era arrivato con la fama di grande bomber, anche se in casa nerazzurra, da Antonio Percassi a Pierpaolo Marino passando per Stefano Colantuono, fin dal primo giorno si era detto che era lui l'attaccante che valeva 14-15 gol. Di questo passo si sbagliavano anche loro: infatti rischia di farne molti di più.

r.clemente

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